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    <title>Mamm-e-Maio</title>
    <description>Mamm-e-Maio</description>
    <link>https://journals.worldnomads.com/tedeschini/</link>
    <pubDate>Sat, 25 Apr 2026 00:09:21 GMT</pubDate>
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      <title>Un addio da Delhi</title>
      <description>&lt;p&gt;Cari tutti,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;siamo a Delhi per l'ultima notte. Oggi l'abbiamo passata un po' per la citta' vecchia (tempio gianista, grande moschea, ma NON il Forte Rosso: di forti non ne potevamo piu'), molto bazar, un po' di shopping e una corsa nella nuovissima e smagliante metropolitana (Federico Perugini aveva ragione!)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qui fa decisamente piu' freddo e stamattina, a colazione, nel caminetto della saletta da pranzo di questa B&amp;amp;B d'altri tempi rosolavano un paio di ceppi: &amp;quot;Per far meglio finta che siamo in inverno&amp;quot;, ha commentato un ospite inglese un po' sciocco. Il caminetto e' strepitoso di granito rosso e verde in stile totalmente DECO'. Il resto della casa e' quello che promette: una vecchia villona coloniale con mobilozzi simpatici, un gran giardino pieno di uccellini e scoiattolini, sul quale si affacia direttamente la nostra camera.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora ce ne andiamo a cercare qualcosa da mettere sotto i denti per la cena, domani mattina, con calma, un taxi ci portera' a vedere un importante e antico minareto della prima moschea costruita in India e che si trova sulla strada dell'aeroporto. Poi si rientra.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ergo, questo blog chiude qui. Per ora. Nel senso che al prossimo viaggio potra' sempre essere riaperto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Grazie dell'attenzione. A voi studio.&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/tedeschini/story/3151/India/Un-addio-da-Delhi</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>tedeschini</author>
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      <pubDate>Thu, 8 Feb 2007 19:00:00 GMT</pubDate>
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      <title>Un diluvio, poi il Taj Mahal</title>
      <description>&lt;p&gt;Per tutti questi giorni siamo andati in giro per l'India, come fosse un'estate perenne (anche se gli indiani non lo pensano e indossano parecchia lana), poi - la notte passata - si e' scatenato il finimondo. Questa non e' stagione di monsoni, ma su Agra si e' abbattuto un temporale che non avevamo mai sentito, quanto a tuoni, lampi, fulmini e saette (&amp;quot;...tre briganti, accovacciati sotto a un ponte...&amp;quot;, ma questa e' un'altra storia che non abbiamo qui il tempo di raccontare). Temevamo che questa mattina sarebbe stato un disastro, invece un pallido sole ha illuminato una mattina brumosa di umidita', polvere e gas di scarico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Grandi timori di &amp;quot;non vedere bene&amp;quot; il Taj Mahal, ma non c'e' stato alcun problema. Pensavamo che - come diceva Nonna Matilde di Venezia - queste fossero cose che una volta viste in cartolina, &amp;quot;si sanno gia'&amp;quot;, invece la totale, splendida &amp;quot;inutilita'&amp;quot; , che non fosse sentimentale o di prestigio, toglie letteralmente il fiato. Abbiamo fatto delle foto (e un video che speriamo voi possiate vedere qua sopra), ma naturalmente e' roba parecchio piu' brutta delle cartoline. Bah.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per quello che sara', temiamo, l'ultimo &amp;quot;servizio&amp;quot; audio-video dall'India, l'equipaggio ha accettato le richieste del pubblico e Silvia si e' spostata alla regia. Questa volta MARIO non sapeva che dire. Avrebbe voluto rifarlo, ma Silvia gli ha detto che anche a lei era stata data una sola chance. Only too fair. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come vedete ci divertiamo, anche se pensiamo molto ai nostri bambini.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tra due ore treno per Delhi, dove cambia tutto: posto chic e tranquillo suggerito da Beatrice, autista alla stazione, poi una giornata e mezza per qualche acquisto ulteriore e qualche visita.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ciao ciao&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/tedeschini/story/3132/India/Un-diluvio-poi-il-Taj-Mahal</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>tedeschini</author>
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      <pubDate>Wed, 7 Feb 2007 17:00:00 GMT</pubDate>
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      <title>Gallery: Ranthambore e Fathepur Sikri</title>
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      <link>https://journals.worldnomads.com/tedeschini/photos/2017/India/Ranthambore-e-Fathepur-Sikri</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>tedeschini</author>
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      <pubDate>Tue, 6 Feb 2007 18:13:00 GMT</pubDate>
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      <title>Dei treni notturni e delle stazioni indiane</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/tedeschini/2017/Indiafeb1_4099.jpg"  alt="Mario all'interno della Grande moschea di Fathepur Sikri" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grande esperienza, sul &amp;quot;Passengers Train 281&amp;quot; diretto ad Agra. Come detto, si trattava di un treno &amp;quot;basico&amp;quot; (visto che non c'era altro modo a questo punto di spostarsi da dove eravamo fino ad Agra): cioe' solo posti a sedere di II (la nostra vecchia III con i sedili di legno) e Sleeper Car, cioe' vagoni-cuccetta con scompartimenti aperti e due cuccette anche in quello che per noi sarebbe il corridoio. Varia umanita', grandi ventilatori sui quali si sbatte la testa, strutture in ferro dipinto di azzurro e cuccette di plastica del medesimo colore.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il treno doveva partire alle 23.30. Noi abbiamo perso un po' di tempo in un internet cafe' per il precedente post e relative foto, poi ci siamo incamminati per la stazione, dove siamo arrivati intorno alle nove. Il treno era gia' indicato con un'ora di ritardo, che poi e' diventata un'ora e mezza, che poi sono diventate due. Noi abbiamo atteso nella sala per i possessori di biglietto &amp;quot;Sleeper or Upper Classes&amp;quot;, arredata con seggiole di metallo standard e lunghe &amp;quot;panche&amp;quot; simili a letti e larghe quanti un letto, dove la gente si puo' stendere, dormire o quant'altro. In taciturna promiscuita' (se uno ci si e' steso, un altro sconosciuto puo' sempre aggiungersi). Ovviamente, per garantirsi che solo le &amp;quot;upper classes&amp;quot; entrino nella sala suddetta, c'e' un tizio intabarrato all'ingresso che chiede di riempire un lungo formulario con nome, indirizzo,  eta' (ma perche', perche' dobbiamo continuare a dire che abbiamo 54 e 55 anni per fare qualsiasi cosa?), destinazione e numero di biglietto. Insomma quasi come nelle sale vip degli aeroporti. Chi non entra nella sala &amp;quot;vip&amp;quot;, attende il suo treno avvolto in coperte sui marciapiedi del binario 1.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tutto intorno, una deliziosa stazione d'antan, appena ridipinta di colori brillanti (prevalente il rosa), con i facchini in turbante che sulla camiciola bianca standard da poveracci, portano una camicia rossa e un possente bracciale di ottone. C'e' un tizio che all'avvicinarsi di ogni treno suona una splendida e possente campana di ottone. Ma c'e' anche un asfissiante sistema di annunci audio in indi e in inglese di quelli con le costruzioni di frasi automatiche, come nelle stazioni italiane, che pero' ripete lo stesso messaggio almeno due o tre volte, che moltiplicato due lingue fa quattro o sei: divertente quando i treni in partenza o in arrivo sono due nello stesso arco di pochi minuti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Arrivato finalmente il treno, abbiamo preso posto senza difficolta'... d'altra parte in una magnifica bacheca nei pressi dell'ufficio del capostazione c'erano gli stampati dei computer con tutte le prenotazioni sui treni in partenza e i nostri nomi spiccavano... ma senza l'eta', grazie al cielo. Notte sostanzialmente tranquilla, abbracciati agli zaini e avvolti nei nostri sacchi lenzuola comprati da Sportler a Trento. Arrivo con una sola ora di ritardo ad Agra (&amp;quot;Ha recuperato&amp;quot;), dopo migliaia di soste.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qui ad Agra alloggiamo in un posto un po' alternativo e simpatico. Una postazione internet che e' una scheggia, un ristorantino in giardino dove stamattina abbiamo fatto colazione in attesa che ci preparassero la camera. Poi una doccia calda e siamo andati a vedere Fathepur Sikri, la citta' fatta costruire a una quarantina di km da qui dal grande imperatore moghul Akbar e abbandonata dopo la sua morte perche' costruita in luogo troppo arido. Bella, ma ancora piu' bella la grande moschea ancora in attivita' in stile - crediamo - centro asiatico. Il tutto, via bus locale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo e' sostanzialmente tutto per oggi. Abbiamo cercato di telefonare a Giulio per la sua festa, ma ci ha risposto la segreteria di Vodafone, dove non abbiamo lasciato messaggi perche' Silvia dice che Giulio non li sente mai. Ora gli mandiamo un sms e intanto un abbraccione da qui.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ciao ciao&lt;/p&gt;&lt;p&gt;AGGIORNAMENTO: &lt;a href="http://journals.worldnomads.com/tedeschini/gallery/2017.aspx" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;se cliccate qui c'e una galleria&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, niente stazioni pero' che' sono obiettivi sensibili e qualcuno se le fotografiamo potrebbe offendersi.&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/tedeschini/story/3116/India/Dei-treni-notturni-e-delle-stazioni-indiane</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>tedeschini</author>
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      <pubDate>Tue, 6 Feb 2007 17:53:00 GMT</pubDate>
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      <title>Contrattempi e soddisfazioni</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/tedeschini/1971/IMG_2684.jpg"  alt="Impronta di tigre nella riserva di Ronthembore" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vi scriviamo da Sawai Madhopour, una cittadina qualsiasi ed informe all'incrocio di due importanti linee ferroviarie, ma che ha il pregio di trovarsi a una dozzina di chilomentri dalla riserva naturale di Ronthembore. Una ex riserva di caccia del maharajah di Jaipur, che dagli anni settanta e' diventata parco nazionale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma prima di arrivare al &amp;quot;grande incontro&amp;quot; di ieri e di stamane, un piccolo elenco di contrattempi, tanto per non far sembrare che Mario organizza sempre tutto in maniera perfetta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;1) L'altro ieri mattina a Bundi abbiamo deciso di &amp;quot;fare un salto alla stazione&amp;quot; per vedere gli orari dei treni ed eventualmente prenotarli. SIccome - naturalmente! - Silvia e Mario se appena possono non prendono mezzi, ci siamo fidati della cartina della Lonely Planet che indicava la stazione a 600 metri dal nostro albergo. Era in realta' a circa quattro chilometri. Una passeggiata che non avremmo scelto, ma che ci ha fatto camminare attraverso la &amp;quot;periferia&amp;quot; di una piccola citta' dell'India rurale. Non male, in fondo, e poi alla stazione, un gentilissimo signore ci ha datto informazioni e fatto le prenotazioni -- non prima di aver dichiarato e sottoscritto nome, cognome, sesso, eta', indirizzo e forse anche qualche cosa d'altro. Poi un altro gentile signore, vedendoci arrancare sull'asfalto, si e' fermato con la sua Maruti e ci ha riportati in citta'.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;2) Il pomeriggio dello stesso giorno non avevamo impegni (!) e abbiamo deciso di affitare due biciclette per fare un giro nei dintorni. Per 30 rupie l'una (poco piu' di mezzo euro) ci hanno dato degli strumenti meravigliosi: tutti neri, con i collegamenti dei freni in acciaio, nessuna luce, il portapacchi (dove normalmente viaggiano le signore, quella nostra invece guidava un mezzo tutto suo) e il cavalletto. La prima meta' della passeggiata non e' andata male, attraverso la campagna, un villaggetto con coltivazioni, mucche per le vie fangose, ragazzini, capre e donne che lavorano nei campi con sari coloratissimi. A un certo punto tutto questo e' scomparso e stavamo per far marcia indietro, quando un gentile signore (dotato di moglie silente e sorridente al seguito) ci offre da mangiare non so che da un cartoccio di carta di giornale (sorriso, ma non accettato) e ci dice che per tornare a Bundi basta prendere la prossima a destra e poi sempre a destra.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lo abbiamo fatto. Ed e' cominciata la salita. Non occorre dire che nelle 30 rupie giornaliere, non era incluso alcuno strumento di cambio e che spingere un rapporto base con tutta quella splendida ferraglia lucente sotto le gambe non e' difficilie, e' impossibile. Quindi abbiamo cominciato a spingere. Solo che la salita non e' finita fino in cima alla montagna (tipo un paio di chilometri). La sorpresa in cima e' che ci trovavamo accanto al forte della citta' e che la strada finiva la' (ce'e' un'orrenda antenna di trasmissioni): per scendere solo un sentiero scarrupato, tipo quello della Paganella per chi conosce la zona ;-). Tornare indietro non se ne parlava e ci siamo incollati (letteralmente) le splendide e pesantissime bici fino in fondo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;3) Mario ha fatto un studio accurato di tutte le sistemazioni qui a Sawai Madhopour, luogo non esattamente ridente e denso di vita. Ha optato alla fine (contro ogni precedente indirizzo) per il locale albergo del governo del Rajasthan, solo perche' e' nello stesso posto dove si prenotano le visite alla riserva con jeep e camion scoperti. La guida indicava anche un piacevole prato e un falo' acceso d'inverno per gli ospiti. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Abbiamo trovato un luogo da realismo socialista d'altri tempi. Camera con neon sparato dalla parete, niente luci locali, armadio in formica finto legno e un ristorante DESERTO dove una pepsi cola e' risultata CALDA. Ma c'era l'uffico prenotazioni, no? Beh, si e no. L'ufficio c'era e per questo l'albergo non faceva da intermediario per le prenotazioni, in compenso all'ufficio c'era una calca indescrivibile di agenti e di guidatori di jeep che presentavano le loro domande. Abbiamo difficolta' a descrivere esattamente come procede, visto che non lo abbiamo ancora capito. Comunque - previo deposito come al solito di nome, cognome, sesso, eta' indirizzo e n. di passaporto - Mario e' riuscito a ottenere due posti su un camion, senza comprare gli altri 18 rimasti vuoti. Al costo di tre ore di fila il primo giorno e una questa mattina (dalle 5 alle 6).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora pero' viene il bello. La visita, anzi le due visite alla riserva sono state molto divertenti e entusiasmanti. E' uno dei pochi posti in India dove e' possibile incontrare la tigre. Ma ci sono anche cervi maculati (tipo bambi), sambur (chi ricorda i lupi a caccia che &amp;quot;seguono le tracce del sambur veloce&amp;quot;?), antilopi, coccodrilli, cinghiali e ogni tipo di uccelli: dal serpentario al martin pescatore.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La scena ricorda - ancora una volta! - i racconti un po' fiabeschi di fine ottocento, e il Libro della Giungla in particolare. Sparsi per tutta la zona ci sono rovine di padiglioni di caccia del maharajah, un vecchio forte sulla cresta di una collina con dentro templi e palazzi diruti, un fiume e due laghi, ma anche tanta prateria e vere liane che sembrano tronchi. Naturalmente la stagione e' secca, e il fiume sembrava proprio la Waingunga durante la &amp;quot;tregua dell'acqua&amp;quot;, con tutti gli animali che vanno ad abbeverarsi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sua maesta' la tigre si fa un po' sospirare (d'altra parte in tutto il parco ce ne sono solo 27, a causa anche del bracconaggio in favore della medicina tradizionale cinese), ma vedere si vede. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il primo giorno passeggiava con noncuranza davanti a una processione di camion e di jeep sulla via del ritorno dopo un inutile cercare. Noi eravamo nel quarto camion quindi siamo riusciti a vederla da dietro, poi ha piegato a destra verso il bosco e l'abbiamo vista abbastanza bene, seppur brevemente. Mario ha cercato di immortalarla, ma temiamo che le foto siano della qualita' inesistente di tutti i suoi precedenti tentativi di riprendere l'avifauna (vedi le gallinelle di mare in Islanda e l'orso ad Andalo).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa mattina nuova escursione e nuovo incontro, un po' meno ravvicinato, ma piu' chiaro: l'esemplare era enorme, i colori bianco, nero e arancione erano evidentissimi (l'altra era piu' piccola e giallina). Dopo poco si e' infilata nel bosco. Abbiamo cercato di seguirla lungo la strada affidandoci ai segnali di allarme lanciati dai sambur, ma non c'e' stato niente da fare. In compenso, poco prima, la guida aveva mostrato alcune impronte di tigre, che sembrano proprio quelle di un enormo pupazzone di peluche. Anche queste fotografate. Finito che avremo di scrivere, cercheremo di caricarne qualcuna -- ma senza nessuna garanzia, vista la difficolta' tecnica.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per Monica: di fronte al nostro albergo c'era anche un &amp;quot;Monica Restaurant&amp;quot;, cioe' una baracchetta con bottiglie e fritture da camionisti. Te ne porteremo copia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tra cinque ore ci imbarchiamo su un treno notturno per Agra (treno di quelli &amp;quot;basici&amp;quot;, non per scelta, ma perche' non c'era altro). Riferiremo in seguito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Abbracci e auguri al figlioccio di Silvia!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;AGGIORNAMENTO: una minigalleria ci e' riuscita, la trovate &lt;a href="http://journals.worldnomads.com/tedeschini/gallery/1971.aspx" target="_blank"&gt;cliccando qui&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/tedeschini/story/3095/India/Contrattempi-e-soddisfazioni</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>tedeschini</author>
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      <pubDate>Mon, 5 Feb 2007 18:02:00 GMT</pubDate>
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      <title>La caccia delle Tane fredde</title>
      <description>&lt;p&gt;Giornata di piena e completa soddisfazione: alloggiare nell'albergo con i collegamenti (sociali) giusti ci ha aperto la porta della casa che volevamo visitare. Un gran racconto, forse non una grande &amp;quot;storia&amp;quot; in senso giornalistico, ma in ogni caso una roba da rimandare a Roma.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il resto della giornata passato a passeggiare per questa strana cittadina, dove lo strepitoso palazzo del Maharajah e' in totale rovina e incredibili miniature sui muri sono lasciate a se stesse, al sole, al vento e ai visitatori che potrebbero toccarle o grattarle via. Il tutto in una atmosfera di sfascio e (ma si, diciamola la parola) &amp;quot;decadenza&amp;quot;. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;In questa citta', come detto, ha vissuto Kipling per un paio di mesi scrivendo - dicono - una parte di Kim. Mario ad ogni passo (qui piu' che altrove) ritorna costantemente con la mente ai ricordi di lupetto, con le Bandar che ti fanno i dispetti presentandosi a frotte sui muri diruti di cenotafi e castelli. Sul monte alle spalle della citta', un vecchio forte abbandonato (con frammenti di pitture anch'esso) e' infestato di scimmie (&amp;quot;quelle con la faccia rossa sono un problema, quelle con la faccia nera no&amp;quot;), di spinose acacie, tamarindi e banyani che spuntano dalle rovine. Un'atmosfera da &amp;quot;Caccia delle Tane fredde&amp;quot; (se i ricordi del Libro della Jungla di Mario valgono ancora qualcosa -- ma non ne e' molto sicuro).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per il momento dovete accontentarvi di parole. Abbiamo con fatica selezionato alcune foto per fare due piccole gallerie di Udaipur e qui di Bundi, ma il collegamento fa talmente schifo che non riusciamo a caricarle.... speriamo domani o nei prossimi giorni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anche noi siamo rimasti colpiti dall'affaire Berlusconi-Lario. Due giorni fa ne ha fatto cenno la BBC e poi abbiamo dato un'occhiata a Repubblica.it, leggendo la lettera aperta e tutto il resto. Commento: &amp;quot;Quando la realta' imita il reality, ovvero: Veronica nomina Silvio&amp;quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Abbracci a tutti&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/tedeschini/story/3056/India/La-caccia-delle-Tane-fredde</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>tedeschini</author>
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      <pubDate>Fri, 2 Feb 2007 19:53:00 GMT</pubDate>
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      <title>Gallery: Bundi</title>
      <description>foto di bundi</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/tedeschini/photos/1971/India/Bundi</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>tedeschini</author>
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      <pubDate>Fri, 2 Feb 2007 19:43:00 GMT</pubDate>
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      <title>La vittoria di Bundi</title>
      <description>&lt;p&gt;Siamo nella deliziosa Bundi, dopo un viaggio in autobus di quasi nove ore che dovevano essere sette e con l'autista che negli ultimi 40 km si fermava a dare gran botte a un pneumatico per controllare qualcosa (la pressione? Forse, visto che alla fine lo ha rigonfiato in una &amp;quot;stazione di servizio&amp;quot; senza luce, tra i falo' della gente che si scaldava).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Stamattina la grande notizia: il mahrajah lascia la casa di campagna, viene in citta' qualche ora e mentre lui non ci sta noi possiamo andare a vedere i murales. Vi faremo sapere, ma non troppo: questa e' una storia troppo bella. Incrociamo le dita.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un abbraccio e un avvertimento: sappiamo che diverse persone ci hanno mandato degli sms al numero indiano. Beh, non ne abbiamo ricevuto manco uno. Quindi non siamo maleducati. :-}&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/tedeschini/story/3049/India/La-vittoria-di-Bundi</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>tedeschini</author>
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      <pubDate>Fri, 2 Feb 2007 10:52:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>"Ammutinamento" o "rivolta"?</title>
      <description>&lt;p&gt;C'e' una grande discussione da queste parti in occasione del 150/o anniversario di quello che e' comunemente conosciuto come il &amp;quot;Sepoy Mutiny&amp;quot;, la rivolta degli indiani dell'esercito britannico dell'India del 1857 -- da molti considerato una specie di atto fondativo della identita' nazionale -- alcuni sostengono che &amp;quot;ammutinamento&amp;quot; e' troppo poco e riflette troppo la visione britannica delle cose, che in realta' si e' trattato di &amp;quot;rivolta&amp;quot; nazionale. Beh, noi viaggiatori di passaggio non sappiamo esprimerci in proposito, ma quel che e' certo che stiama sperimentando una piccola mutiny/revolt nel nostro seno: la &amp;quot;Licia Colo' de noantri&amp;quot; ha detto che si e' stufata: &amp;quot;di fare sempre una figura da chiodi. Il gioco - aggiunge - dapprima ristretto alla famiglia nucleare del tutti-contro-la-mother, si sta allargando in maniera preoccupante. Mario sta pubblicizzando il link a destra e a sinistra e io mi sto stringendo la corda al collo da sola. Mica la molla la regia, come giustamente Giulio consiglia e anche io proponevo&amp;quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'equipaggio al completo, riunito in assemblea, ha deciso di prendere nella dovuta considerazione le preoccupazioni espresse dal 50 per cento dei membri e d'ora in poi mettera' online solo dignitosissimi reportage che non proiettino onta alcuna sui medici di base romani --- qualora, come pure temuto --- qualche paziente decidesse di andare a vedere la loro dottoressa su YouTube.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Stiamo perdendo un po' di tempo dopo un giro in citta' con un auto-riscio'. Avremmo dovuto farlo con il tipo che ci aveva portato in macchina l'altro giorno e che ci aveva lasciato il suo n. di telefono. Era simpatico e sveglio e lo abbiamo chiamato, lui e' venuto -- e poi ci ha scaricato a un altro. Beh, vabbe'. Tra un paio d'ore prendiamo una corriera per Bundi (sette ore di viaggio), dove dovremmo arrivare verso le dieci di sera.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ieri sera cena al lume di candela in un ristorante in riva al lago di fronte ai diversi palazzi/alberghi del marajah. Continuiamo a mangiare esclusivamente vegetariano, perche' cidiverte e ci piacciono tutte le salsine. Anche se - come dicevano questa mattina alcuni ospiti dell'albergo a colazione, nello scambiarsi ovvieta' da occidentali-in-India - &amp;quot;di verdure se ne vedono poche&amp;quot;. In effetti, chi si aspetta grandi cespi di broccoli e' deluso, ma anche un po' scemo. Visto poi che a Mario in grandi cespi di broccoli a vederli gli fanno un po' senso (anche se poi gli piacciono), questo modo di mangiare verdura che sembra altro, piace moltissimoi. (E cosi' abbiamo fatto fare la sua bella figura anche a Mario...)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ciao a tutti&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;PS: non siamo riusciti a vedere il video completo, perche' qui non funzionavano gli altoparlanti e non c'era il jack per la cuffia. Ma credo che il problema di sincrono abbia a che vedere con la lentezza con il quale si scarica. Provate a farlo scaricare tutto e poi farlo partire...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;PPS: trank Giulio: non andremo falliti per le telefonate in Italia, avendo una SIM card indiana la cosa sepoffa'.&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/tedeschini/story/3036/India/Ammutinamento-o-rivolta</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>tedeschini</author>
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      <pubDate>Thu, 1 Feb 2007 13:30:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Da Udaipour ci sentiamo "romanticissimi"</title>
      <description>&lt;p&gt;Vi scriviamo dalla notoriamente &amp;quot;romantica&amp;quot; citta' di Udaipur, dove gli indiani corrono a sposarsi se appena possono. Luogo adatto per un &amp;quot;trentennale&amp;quot; come il nostro e infatti ci siamo messi le magliette gemelle.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Da Jodhpur collegarsi era una iradiddio. Ieri mattina ci siamo svegliati in quella citta' alle 4.30 per prendere un bus alle 5.15! Destinazione Ranknapur, luogo di alcuni dei piu' importanti templi giainisti (vedi spiegazione precedente). Avevamo organizzato un appuntamento con un taxi che ci veniva a prendere da Udaipur ( un centinaio di km piu' a sud) e il tutto ha miracolosamente funzionato, compresa la tappa intermedia a un forte (l'ennesimo). Alla fine pero' eravamo letteralmente distrutti. Siamo in un albergo con camera piu&amp;quot; che carina e ci siamo fatti una grande dormita.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non prima pero' di aver ammirato dal tetto una mega processione di musulmani (qui il 25 per cento della pop.) che celbravano il Muharammam: tutte le strade della citta' vecchia chiuse e clienti isolati in albergo al buio. Elettricita' chiusa per prudenza perche' i grandi &amp;quot;carri&amp;quot; celebrativi trasportati a spalla non tranciassero qualche filo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Stamane visita in giro, caffe' da signori nell'albergo del marajah e una serie di code per prenotare bus e treni. Domani si parte per Bundi, terra kiplinghesca e dove Mario spera di vedere certi murali dipinti da prigionieri di guerra itailain nella casa del locale marajah, il quale tuttavia - essendo presente - non intenderebbe proprio prestarsi alla bisogna. Vedremo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Stiamo cercando, mentre scriviamo, di caricare anche delle foto, ma il processo si impalla alla fine (ce l'abbiamo fatta: &lt;a href="http://journals.worldnomads.com/tedeschini/gallery/1942.aspx"&gt;http://journals.worldnomads.com/tedeschini/gallery/1942.aspx&lt;/a&gt;). Ora proviamo a mettere anche un video. La nostra &amp;quot;Licia Colo'&amp;quot; (secondo la definizione di Cristiana)( e' qui presa da un fou rire, che dovrebbe essere contagioso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un abbraccio a tutti&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/tedeschini/story/3018/India/Da-Udaipour-ci-sentiamo-romanticissimi</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>tedeschini</author>
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      <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 21:45:00 GMT</pubDate>
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      <title>Gallery: dituttunpo</title>
      <description>nawalgarh, jodhpur, ranakpur, udaipur</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/tedeschini/photos/1942/India/dituttunpo</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>tedeschini</author>
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      <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 15:21:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Ritorno a un luogo "connesso": prime ore a Jodhpur</title>
      <description>&lt;p&gt;Ciao a tutti, siamo ritornati alla &amp;quot;civilta' &amp;quot;. Nel snso che abbiamo abbandonato un eco-lodge tenuto da un paraculissimo bramino che parla quattro lingue (occidentali) e che &amp;quot;suggerisce caldamente&amp;quot; agli ospiti di fare la &amp;quot;doccia indiana&amp;quot; (doccia chiusa, insaponarsi e sciacquarsi prendendo l'acqua da un secchio), dove siamo stati in realta' benissimo ma - si sa - nel deserto gli internet cafe latitano (anche se lui e' collegatissimo).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &amp;quot;civilta'&amp;quot; telecomunicativa per noi ha ora preso le sembianze di un vecchio pc con windows 98, che ci permette di elaborare solo testi. E' sul tetto di una micropensione della citta' vecchia di Jodhpur. Entrando e' un po' tentra, ma salendo quattro piani di scale ti danno una stanza doppia (pulita) con vista mozzafiato sullo storico forte della citta'.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora dovremmo andare a cena, ma siamo un po' stanchi. Domani speriamo di connetterci da qualche posto migliore e magari caricare delle altre foto e un video. L'idea e' di visitare il forte, fare un po' di shopping (v. piu' sotto descrizione di Silvia che fa la preziosa in un negozio di vestiti per signore indiane), andare a cena domani in cima al forte medesimo e poi l'indomani ripartire per Udaipur, fermandoci in strada a vedere templi gianisti e forte (ancora uno) descritto come imperdibile, oltre che imprendibile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A proposito di &amp;quot;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giainismo" target="_blank"&gt;gianisti&lt;/a&gt;&amp;quot;, il nostro padrone di casa lo e': &amp;quot;Per la nostra religione gli ospiti sono sacri, questo non e' un hotel, e' una famiglia...  ecc. Poiche' a Silvia e' stato dato della &amp;quot;sorella maggiore&amp;quot; da un mercante di Jaipur che ci ha venduto della bella stoffa (a prezzo, guarda caso, &amp;quot; di famiglia&amp;quot;), propendiamo per dar un peso relativo a queste offerte di parentela. Ma cortesemente ricambiamo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi ci siamo introdotti in un vero e proprio negozio di casalinghi con i prezzi fissi. Avevamo visto una camicetta all'esterno, che all'interno non c'era. Un povero commesso ha smontato il negozio per far vedere a silvia vestiti completi rajasthani con sbrilluccichi di argento e rame sul petto, senza apparentemente convincerla. A un certo punto, la nostra (sempre muta) a trovato il coraggio di indicare un coso che dallo scaffale sembrava piacerle. Il commesso lo ha tirato fuori, stoffetta tipo tovaglia stampata e sconsolato ha detto: &amp;quot;This for every day, madam&amp;quot;. Umiliata davanti al mondo, la nostra ha rinunciato anche alla vestaglietta in stile indiano.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Continua alla prossima puntanta, anche perche' siamo molti stanchi da sei ore di macchina consecutive passate a schivare capre, cavoli e cammelli. Nonche' qualche autobus di passaggio con i decine di passeggeri sulla &amp;quot;imperiale&amp;quot; (chi e' troppo giovane per non sapere cosa fosse l'imperiale sulle vecchie corriere, se lo faccia spiegare o &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Imperiale_(ferrovia)"&gt;guardi qui&lt;/a&gt; una definizione ferroviaria, che si applica anche ai bus), mentre a bordo strada si vedeva anche un furgone ribaltato con sacchi di roba varia sparsi sulla (unica) carreggiata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sursum corda. :-)&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/tedeschini/story/2972/India/Ritorno-a-un-luogo-connesso-prime-ore-a-Jodhpur</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>tedeschini</author>
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      <pubDate>Sun, 28 Jan 2007 19:35:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Si riparte (video aggiustato)</title>
      <description>&lt;p&gt;Spiacenti per il video che non si vedeva (aveva ragione Giulio, lo avevamo pubblicato come privato), ora pero' si vede regolarmente...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tra un'oretta prendiamo una corriera indiana e andiamo in circa tre ore a Nawalgarh, una cittadina nella parte desertica nel nord del Rajasthan, dove e' pieno di case di commercianti che tra il settecento e l'ottocento se le facevano affrescare, con motivi anche di attualita'. Andremo a stare in un &amp;quot;alternativisimo&amp;quot; eco-lodge e non siamo sicuri di quanto saremo in grado di comunicare (Silvia dice: &amp;quot;Secondo me un po' si, comunque...&amp;quot;). Ieri abbiamo visto la caotica stazione centrale degli autobus di Jaipur e, se tanto ci da' tanto, le tre ore di viaggio di stamattina saranno una divertente avventura.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mangiamo felicemente vegetariano, MOOOLTO vegetariano... e molte cipolle nascoste nel cibo vegetariano ;-)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;X Paola: si', naturalmente, quando commenti su questo nostro blog, noi poi leggiamo.&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/tedeschini/story/2932/India/Si-riparte-video-aggiustato</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>tedeschini</author>
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      <pubDate>Fri, 26 Jan 2007 15:11:00 GMT</pubDate>
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      <title>Gallery: Jaipur1</title>
      <description>Le prime due giornate a Jaipur</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/tedeschini/photos/1848/India/Jaipur1</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>tedeschini</author>
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      <pubDate>Thu, 25 Jan 2007 01:33:00 GMT</pubDate>
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      <title>Da Jaigahr, un video per voi</title>
      <description>&lt;p&gt;Ieri Giulio scherzava in chat per la foto di Silvia (la-foto-della-mother-la-la-la).E oggi che dovrete dire? &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cliccate e godetevela!&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/tedeschini/story/2926/India/Da-Jaigahr-un-video-per-voi</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>tedeschini</author>
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      <pubDate>Thu, 25 Jan 2007 00:07:00 GMT</pubDate>
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      <title>Cronache dalla "Citta' rosa"</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/tedeschini/1848/IMG_2256.jpg"  alt="SIlvia ieri pomeriggio su una delle strade piu' trafficate di Jaipur vicino all'albergo" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scriviamo felicemente da Jaipur, la c.d. &amp;quot;CItta' rosa&amp;quot;, per via del colore che un abile marajah volle dare agli edifici in occasione della visita del Principe di GAlles Alberto nell'Ottocento. Ci siamo arrivati senza colpo ferire: aereo in tempo, neppure un minuto di attesa dei bagagli e autista con cartello che ci attendeva di fuori... poi cinque ore di macchina, un po' intontiti e sonnecchiosi, ma in grado di ammirare il casino stradale, le scimmie che si arrampicavano sugli edifici a bordo strada e tutta la varia umanita' che sapete o vi immaginate.\&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A Jaipur siamo in un albergo ufficialmente budget, ma molto carino - vedi foto della colazione nella &amp;quot;gallery&amp;quot; qui accanto &lt;strong&gt;(&lt;a href="http://journals.worldnomads.com/tedeschini/gallery/1848.aspx" target="_blank"&gt;clicca qui per andarci&lt;/a&gt;)&lt;/strong&gt; - e oggi ci hanno dato anche una camera mostruosamente grande. Ieri camminata di familiarizzazioine e stamane vero tour de force tra bazar e monumenti. Notizia vera: Silvia COMPRA. Non solo: compra ROBA DA FEMMINA (due pezze di stoffa e due vestiti).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Abbiamo anche assaggiato un po' di burocrazia indiana nel tentativo di comprare una SIM card indiana. Cosa che abbiamo fatto, ma non siamo riusciti ancora ad attivare. Ad ogni buon conto il numero e': 0091 (India) 9929 485211. Provateci ogni tanto, se vi va, e chissa' che non funzioni. Dovrebbe essere il nostro telefono acceso sempre.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi, oltre ai bazar, visita ai palazzi del maharaja (che ivi risiede). DOmani tentativo di prenotare un bus o un treno per la nostra tappa successiva, poi bus o taxi per visitare un importante forte, con relativo ameno lago e tre templi indu. Ora la fame ci attanaglia (no, non abbiamo mangiato a pranzo: solo una pepsi... ieri sera invece grande cena con carni marinate e allo spiedo e verdurine deliziose in pomatine piccanti).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per il resto per il momento puo' bastare, senno' vi viziate. Noi stiamo, ovviamente, in braccio a Dio. (A proposito: grazie anche a lui).\&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ciao e un abbraccio&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Silvia e Mario&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/tedeschini/story/2899/India/Cronache-dalla-Citta-rosa</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>tedeschini</author>
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      <pubDate>Wed, 24 Jan 2007 02:03:00 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Si parte.</title>
      <description>&lt;p&gt;Non sappiamo se lo useremo veramente, ma questo blog è l'ideale per comunicare agli amici e ai parenti rimasti a casa quello che andremo facendo in India. Sono quasi le cinque del pomeriggio di lunedì 22, tra un'oretta ci metteremo in moto: trenino per Fiumicino, check in e poi partenza alle 22.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;All'arrivo dovrebbe esserci un signore dotato di Hindustan Ambassador ad aspettarci e dovrebbe portarci a Jaipur. Ci rifaremo vivi da là - se appena possibile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ciao&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Silvia e Mario&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/tedeschini/story/2868/Italy/Si-parte</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Italy</category>
      <author>tedeschini</author>
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      <pubDate>Mon, 22 Jan 2007 16:52:00 GMT</pubDate>
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