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    <title>lamons travels</title>
    <description>lamons travels</description>
    <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/</link>
    <pubDate>Thu, 9 Apr 2026 00:43:14 GMT</pubDate>
    <generator>World Nomads Adventures</generator>
    <item>
      <title>Un ritorno da incubo</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/marisal/18655/SANY0261.jpg"  /&gt;&lt;/p&gt;
La persona che ci prende i bagagli ci porta anche al check in ( meno male solo 1 chilo sotto al consentito!)e dobbiamo rifare la schedina di arrivo ( boh ), passiamo il controllo e siamo nell'aeroporto. I negozi e i ristoranti sono carini, eprò ci accorgiamo subito che siamo isolati... niente bancomat, niente banco informazioni, niente ricariche telefoniche..e troviamo subito i clienti del riad che dovevano partire alle 7 di mattina.Hanno già accumulato 7 ore di ritardo. Per noi significherebbe perdere la coincidenza e dormire a Madridid. Dopo un'oretta di attesa arriva un impiegato della Atlas Blu e viene quasi linciato, gli anno una foto e la mandano all'ambasciata italiana. Temoi 20 minuti la situazione si risolve e la pista si riempie di aerei dell'Atlas. Chiediamo di avere una sedia a rotelle per l'arrivo, e speriamo di farcela. A Madrid la sedia a rotelle c'è e l'addetto comincia a correre... non scherzo! corre come un dannato e faccio fatica a stargli dietro, però saltiamo tutte le code ai controlli e devo ammettere che è divertente. Arriviamo per un pelo all'imbarco e i nostri posti se li erano già dati via ( ma che diavolo hanno combinato?), ce li  riprendiamo e saliamo sull'aereo. Senza la sedia a rotelle di Disma non ce l'avemmo mai fatta! Purtroppo questo poco lasso di tempo tra un volo e l'altro no permette ai nostri bagagli di essere caricati e ce li consegneranno solo il giorno dopo. Altro inconveniente al'arrivo. Non avendoci sentiti da Madrid i nostri figli pensano che arriviamo il giorno dopo  e non ci  sono all'aeroporto. Pfrendere un taxsi si dimostra lo stesso difficoltoso, perchè i tassisti non ci badano aspettando più spennabili turisti stranieri o comitive... Io do di matto, e piango...bastaaaaaaaaaaaaaa. Finalmente rintracciamo Samuele che ci viene a prendere...purtroppo il comportamento dei nostri figli durantge la nostra assenza non è stata irreprensibile...ma questa è un'atra storia </description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34745/Morocco/Un-ritorno-da-incubo</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
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      <pubDate>Mon, 24 Aug 2009 06:51:00 GMT</pubDate>
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      <title>Gli ultimi saluti</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/marisal/18655/SANY0258.jpg"  /&gt;&lt;/p&gt;
E arriva il giorno della partenza. Salutiamo Claudio che ha avuto una brutta esperienza la notte scorsa. E' andato in un hamman da solo e sembra sia stato abbordato da un marocchino che l'ha poi seguito fino al nostro riad...Ci scambiamo le mail, e lui molto gentilmente ci lascia una prescrizioneper la sedia a rotelle all'aeroporto. Stamattina è anche arrivata la direttrice che era stata ammalata per tutto il nostro soggiorno ( sono  contento che lo sia stata è troppo carina!). Salutiamo i camerieri, che sono sonnolenti perchè hanno svegliato un gruppo di toscani alle 4 per il volo delle 7 del mattino.Carichiamo le valigie sul carrettino che ci porta al taxi. Purtroppo il tassista oggi è arabo, con una lunga veste bianca del ramadan. E' silenzioso. Ci porta all'aeroporto e li c'è già una persona pronta con il carrello per le nostre valigie. </description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34743/Morocco/Gli-ultimi-saluti</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
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      <pubDate>Mon, 24 Aug 2009 06:08:00 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>La gita nei villaggi Berberi</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/marisal/18655/SANY0226.jpg"  /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Disma non riesce a muoversi,e quindi la gita prevista la facciamo io e Claudio, do disposizioni ai camerieri che portino la frutta a mezzogiorno. Il tassista della gita è lo stesso che ci è venuto a prendere all'aeroporto, e ha sicocme ormai abbiamo capito che ognuno ha i suoi negozi da cui trae sostegno, ci propone subito di fare un bel giro lungo per arrivare Asni. Ci è simpatico, quindi accettiamo e si lancia subito in una descrizione degli usi e costumi berberi. Fa la differenza tra gli arabi che ahnno costretto i berberi a rifugiarsi sulle montagne e i berberi che hanno ancora usi e costumi tribale, ma che il re e i suoi famigliari stanno cambiando. Ad esempio adesso hanno l'elettricità nei villaggi, però a ricarica, per non dover pagare le bollette mensili, ma solo a consumo, e inoltre sono state istituite delle case dello studente per aiutare le ragazze berbere a poter uscire dai villaggi in sicurezza e studiare. Ci fermiamo ad un mercato di montagna ed è molto caratteristico, le persone vengono  con  i muli a fare la spesa, le merci sono per terra, ci sono  barbieri, venditori di polli, di frutta e verdura, cd di musica, pentolame vario. Gli uomini scendono dalle montagne a dorso di  mulo per fare acquisti, far ripare pentolame vario, farsi i capelli, e mangiare, ma adesso non si può perchè c'è il ramadan. Il viaggio prosegue tra paesaggi lunari. Ci fermiamo in una cooperativa di donne che ci spiega come si ricava l'olio di argan, e facciamo i nostri acquisti.. ah anche le donne che trituravano le noci hanno voluto l'obolo!&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34742/Morocco/La-gita-nei-villaggi-Berberi</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34742/Morocco/La-gita-nei-villaggi-Berberi#comments</comments>
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      <pubDate>Sun, 23 Aug 2009 05:45:00 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Il Ristorante Marrakechi</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/marisal/18655/SANY0211.jpg"  /&gt;&lt;/p&gt;

Siamo in pieno Ramadan, il muezzin si fa sentire all 4 del mattino, perchè i fedeli facciano il pasto della giornata prima del digiuno fino alle 7 di sera. Disma fa fatica a muoversi, quindi chiamiamo un taxi e ci facciamo portare in piazza Jamaa el Fna per cercare un ristorante. Decidiamo per il Mariachi, ma apriranno alle 8, per via del Ramadan.Ci fermiamo allora in un bar vicino a prendere l'ottimo succo d'arancia e ci godiamo lo spettacolo della piazza, che ovviamente al richiamo del muezzin della fine del Ramadan si svuota. Io pensavo che mangiassero, invece fanno una colazione a base di zuppa, uovo sodo, dolcetti, datteri the e succo d'arancia. Alle 8 andiamo al ristorante, ma quasi non troviamo posto, abbiamo dovuto lasciare la mancia la cameriere. Il ristorante è una gradita sorpresa, da sotto non si vedeva, ma c'è una splendida terrazza coperta con l'aria condizionata, con veduta sulla koutubia mozzafiato. Il pasto è ottimo, e arrivano anche le danzatrici! Cluadio è imbarazzato, ma balla con  loro e la serata è completa. Rientriamo con un calesse ed è davvero piacevole.
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      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34741/Morocco/Il-Ristorante-Marrakechi</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
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      <pubDate>Sat, 22 Aug 2009 05:27:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Ultimo giro al souk</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/marisal/18655/SANY0206.jpg"  /&gt;&lt;/p&gt;
mi faccio spiegare da Disma come arrivare al souk e nei negozi che abbiamo già visitato ieri con lui. Ci riesco e partiamo io e Claudio ( il medico sardo). Riesco a ritrovare senza difficoltà il negozio dove volevo acquistare la teiera e i bicchierini da the, e mi metto a contrattare. Riesco ad ottenere per 650 dirham la teiera, i bicchierini, il vassoio, il tavolinetto e 2 portabottiglie in argento lavorate. Sono soddisfatta. Aiuto poi Claudio ad acquistare 2 bei piatti berberi ( ovviamente) e così il ragazzo ( Abdullah) si offre di farci girare il souk. Io ne sono  molto contenta perchè con la prima guida non ero riuscita a vedere molto ( correva troppo), e partiamo. Ci fa nuovamente vedere il souk degli artigiani, con tutti i ragazzi che lavorano ferro, legno, pelle e ovviamente ci porta dai suoi amici. Compro ancora una bella lampada in pelle di capra rossa per le ragazze e 2 borse in rafia ricamate a mano. Intanto Abdullah mi prende in giro perchè sono al souk con Claudio, e io mi lancio ovviamente sulla difesa della libertà delle donen occidentali... sorride e capisce ch enon è aria. Per il resto è un giretto estremamente piacevole e ci lasciamo come se fossimo stati amiconi. Mi piacciono i Marachi! </description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34646/Morocco/Ultimo-giro-al-souk</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
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      <pubDate>Sat, 22 Aug 2009 05:22:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Il medico sardo</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/marisal/18655/SANY0204.jpg"  /&gt;&lt;/p&gt;
Oggi la giornata comincia proprio male, Disma non riesce a muoversi e scendo alla reception per chiamare un dottore. Il ragazzo della reception però mi presenta un giovane sardo che fatalità è ortopedico! Quando si dice il caso. Si choama Claudio ed è sardo, doveva essere qui con degli amici che l'hanno abbandonato all'ultimo minuto, quindi è libero di aiutarci. Visita DIsma e andiamo in farmacia ad acquistare l'occorrente: punture, antidolorifici, etc... DIsma però è costretto a letto. Io e CLaudio allora andiamo al Souk per le mie ultime e sue prime compere... </description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34645/Morocco/Il-medico-sardo</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
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      <pubDate>Sat, 22 Aug 2009 04:52:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Piazza Jamaa al fna</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/marisal/18655/SANY0104.jpg"  alt="frutta e verdura" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E come tutti i turisti che si rispettino... anche noi proveremo la piazza jamaa al fna. Ci avviamo verso le 9 di sera e troviamo subito una gran baraonda. Ci abbordano mercanti di ogni genere... io decido di acquistare un piccolo cammello in pelle, ma putroppo Disma apre il portafofglio e tutta una serie di mercanti e mendicanti ci si attaccano. contratto il prezzo per 2 euro e scappo letteralmente da li. Dop un po' Disma mi fa notare che avevo pagato ma non preso il cammello, torno indietro e la vecchietta mi dice sorniona che mi aspettava e che lei non è una  ladra, il cammello me lo da anche se io sono scappata... vabbè figuraccia. Passiano davanti a maree di arancie per le spremute e a banchetti di cibo da oktober fest, ma optiamo per un bel ristorante con terrazza e vista sulla piazza. E' strapieno di gente ma troviamo un bel tavolo da cui ammiriamo nell'ordine che: siamo in maggioranza italiani, 2 ragazze che parlano inglese scosciatissime stanno cercando di farsi il primo cameriere che ci stia, una coppia italiana divertente in cui lui l'ha sicuramente portata in un ristorante al di sotto delle aspettative di lei, che con aria scocciatissima gli fa capire che si dovrà redimere... Insomma umanità varia. Mangiamo Tajina e taboulè ( di semola e menta)con un cameriere veloce e gentilissimo e paghiamo veramente poco: 25o dirham. Alla fine della cena vorremo vedere qualcosa della piazza ma le attrazioni non mi sembrano un gran chè a parte le disegnatrici di henné.Volevo gli incantaori di serpenti e danzatori con le scimmie...&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34546/Morocco/Piazza-Jamaa-al-fna</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34546/Morocco/Piazza-Jamaa-al-fna#comments</comments>
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      <pubDate>Fri, 21 Aug 2009 10:38:00 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Kras catalina</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/marisal/18655/SANY0068.jpg"  alt="kras catalina" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il nostro riad pubblicizza una spa, alla periferia di Marrakech: kras Catalina. Prezzo altino, 28 euro entrata e pranzo + hamman a parte altri 20 euro. Però la giornata si preannuncia caldissima e la piscina è invitante. Prendiamo appuntamento e ci vengono a prendere con la jeep a mezzogiorno. Il giro per Marrakech è interessante, molte auto, qualche moto, alcuni carretti coni muli. Passiamo davanti a degli alberi che sembrano sculture e scopriamo che un tgeam di architetti si è ingegnato per scolpire gli alberi morti a bordo strada, ci sembra un'ottima idea. Viaggiamo dopo un po' in mezzo al nulla, e arriviamo alla spa. Qui la sorpresa è incredibile: siamo da soli! Tutti gli ospiti sono già andati via, e la spa con piscina e hamman è tutta nostra....&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ci consigliano di fare subito l'hamman e noi ubbidiamo. Io e Disma entriamo nell'hamman e c&lt;/p&gt;&lt;p&gt;la signora ci prende subito a secchiate d'acqua. Primo lavaggio. Poi ci cosparge di un primo sapone, e ancora secchiate d'acqua. Poi ci cosparge di argilla e ci lascia nell'hamman caldo per un po'. Quindi inizia ilo rito del &amp;quot;frottage&amp;quot;. Praticamente torni bambino, quando la mamma ti lavava e ti grattava forte con al spugna per farti andar via lo sporco. La signora gratta tutta la pelle del corpo con una spugna ruvida. Alla fine ancora secchiate d'acqua. Però mi lava anche i capelli e tutto il corpo, proprio come a una bambina. Finitopassa a Disma. Usciamo dall'Hamman e ci viene dato un morbido accapatoio e una rilassante sdraio morbissima dove rilassarci un po'. Dopo circa 15 minuti passiamo alla piscina della spa. La piscina è deliziosa, nuotiamo ppure ci rilassiamo a mezz'acqua, aspettiamo il pranzo. Ci viene preparato un tavolo con petali di fiore. Il pranzo è leggero e saporito, passiamo acnora qualche ora tra leggere e nuotgare poi il tempo cambia e chiediamo di tornare al riad.&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34544/Morocco/Kras-catalina</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34544/Morocco/Kras-catalina#comments</comments>
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      <pubDate>Fri, 21 Aug 2009 10:19:00 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Le comptoir marrakech à l'hivernage</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/marisal/18655/SANY0172.jpg"  /&gt;&lt;/p&gt;

Decidiamo di cambiare quartiere di andare a cenare nell'hivernage ( specie di greenwich africano ). Chiamiamo un taxi non appena arriviamo un signore ci apre la porta e ci conduce all'interno ( se avessimo avuto l'auto ce l'avrebbe parcheggiata)... mi piace! All'interno una signorina prende la nostra prenotazione e ci fa accomodare in un giardino interno con candele, fontana e luci soffuse... dove possiamo prendere un drink. Ci chiameranno non appena i tavoli sono pronti. Quando ci chiamano vediamo che alla reception hanno proprio fatto le cose per bene: famiglie con famiglie, giovani con giovani e...vecchietti con vecchietti, anche se i vecchietti come noi hanno vestiti da sera e blackberry ( non mutandoni e ciabattine come i ragazzi). Il cibo è ottimo, ben presentato, il  locale si riempie velocemente. Ad un certo punto sento suonare dall'orchestra &amp;quot;buon compleanno&amp;quot;, mi giro e tutto il ristorante è al mio tavolo con una candelina in  mano per farmi gli auguri! WOWWWWWWW! Verso le 22 arrivano le danzatrici, 2 con i candelabri e 4 del ventre. Ballano anche sopra i tavoli, e fanno ballare i giovani. L'unica nota stonata è stato il taxi al ritorno, forse abituato a gente che non tira sul prezzo, quando abbiamo trattato ci ha sbattuto fuori! boh! Comunque abbiamo preso un altro taxi e l'abbiamo pagato lasciandogli una generosa mancia.... 
</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34632/Morocco/Le-comptoir-marrakech-lhivernage</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
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      <pubDate>Fri, 21 Aug 2009 09:58:00 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>giro in calesse</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/marisal/18655/SANY0160.jpg"  /&gt;&lt;/p&gt;
Disma ha mal di schiena, quindi fa fatica a camminare. Decidiamo allora di fare un giro in calesse, anche per vedere la città velocemente. Andiamo vicno alla koutubia, dove c'è il posteggio dei calessi e nemmneo li guardiamo che un ragazzo ci convince a prendere il suo, trattiamo 250 dirham e si parte. Il viaggio è stato molto piacevole, tutto intorno le mura di Marrakech, ma il conducente ra molto bizzarro. Spesso si fermava a chiaccherare con altri conducenti, scendeva dal calesse per andare a bere in un bar, oppure ci diceva di prendere delle foto intanto che lui facedva l'ennesima chiaccherata... mah. </description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34629/Morocco/giro-in-calesse</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34629/Morocco/giro-in-calesse#comments</comments>
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      <pubDate>Fri, 21 Aug 2009 09:32:00 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>l'Hamman mille e una notte</title>
      <description>Purtroppo il mal di schiena di Disma peggiora. Ci consigliano l'Hamman &amp;quot;Mille e una notte&amp;quot; all'inizio del souk, quindi molto vicino. Come tutto qui a Marrakech, una porta dimessa nasconde delle bellissime sorprese. L'hamman è riccamente decorato, con soffitti in legno, soffici poltrone e personale gentilissimo. Disma va a farsi il massaggio e io il tatuaggio all'Hennè sulla mano destra. Naturalmente non mancano di offrirci il the alla menta... </description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34644/Morocco/lHamman-mille-e-una-notte</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34644/Morocco/lHamman-mille-e-una-notte#comments</comments>
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      <pubDate>Fri, 21 Aug 2009 04:50:00 GMT</pubDate>
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      <title>Trattando al souk</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/marisal/18655/SANY0101.jpg"  alt="2 ragazzi olandesi conosciuti al caffè" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prima di andare al souk, stamattina ci fermiamo in un negozio vicino al nostro riad, dove pensiamo di acquistare delle cose in tutta tranquillità. Ci sono delle belle mensole a colori vivaci, degli specchi in legno ( non in osso di cammello troppo cari) delle lampade dai vetri colorati e poi vasetti e portaceneri vari. La prima richiesta del negoziante è di 1100 dirham ( circa 100 euro ), mi prendo la sedie, carta e penna e trattiamo... così imparo il repertorio dei marocchini:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vous aller casser la baraque ( mi mandate in fallimento )&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ancien berbere ( è antico berbero- così costa sempre tanto )&lt;/p&gt;&lt;p&gt;vous etes maroquine vous aussi ( anche voi siete marocchina )&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E così arriviamo a 870 dirham ( circa 80 euro ) con l' aggiunta anche di una collana e un bicchiere di vetro e argento per il thè. Si offrono di incartarci tutto per il viaggio e di portarlo loro al nostro riad...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Poi ci dirigiamo al souk. La prima trattativa va a buon fine, strappo 250 dirham per un caftano da sogno, tutto ricamato di verde e rosa, difatti  mi diranno alla sera che è un caftano da matrimonio. Lo userò stasera per la festa. Il secondo approccio invece fallisce, nonostante più di mezz'ora di trattative non riesco a portare a casa un servizio da the con caffettiera, tavolino e 2 portabottiglie in argento per 500 dirham.. proverò di nuovo domani. Intanto troviamo un delizioso caffè, il caffè des bouganvilles. Anche qui  molti italiani, anzi ritroviamo ( incredibile) gli italiani di  ieri al ristorante della piazza Jamaa el fna. Scambiamo qualche parola, loro stanno girando il Marocco, noi ci accontentiamo di riposare e di non pensare alle solite cose. Proseguiamo per il souk ( sempre dritti per non perdersi) e arriviamo di nuovo alla piazza Jamma el fna di giorno... molto meglio! c'è una specie di mercato per terra con borse di paglia, cappelli di ogni foggia, oggetti intagliati. Non so come facciamo le signore a starsene sotto il sole a 40 gradi tutte coperte! Acquistiamo una kefia per Disma da mettere con il caffettano comprato ieri e un cappello di rafia per me. E' la mia salvezza mi toglie davvero dal sole che picchia nelle prime ore del pomeriggio... Mangiamo in un delizioso caffè dove incontriamo 2 olandesi da urlo! e li metto in foto!&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34564/Morocco/Trattando-al-souk</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
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      <pubDate>Fri, 21 Aug 2009 01:54:00 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>nuovo cellulare</title>
      <description>&lt;p&gt;E finisce anche la ricarica del cellulare acquistato in spagna.. il negoziante delle ricariche ci spiega che è un cellulare con la sim fissa, dovremmo sbloccarla.. no  ne vale la pena in vetrina c'è un cellulare a 149 dirham, quindi acquistiamo un cellulare samsung e la ricarica corrispondete di altri 190 dirham. avvisiamo di nuovo tutti del nuovo numero&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34512/Morocco/nuovo-cellulare</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
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      <pubDate>Thu, 20 Aug 2009 05:29:00 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>La festa di compleanno</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/marisal/18655/SANY0118.jpg"  alt="la danzatrice del ventre" /&gt;&lt;/p&gt;
Decidiamo di dare la festa per il mio compleanno e per festeggiare in anticipo il nostro 25 di nozze, al riad. Alla reception riescono a contattare un gruppo musicale una danzatrice del ventre, ci organizziamo per le 19.30 di sera. IO mi metto in caffetano nuovo, Disma quello acquistato al souk ieri e la kefia. Sembriamo 2 sposi arabi...Il riad ci sorprende piacevolemnte hanno deciso di occuparsi loro dei musicisti, offrendo il loro cibo, e hanno preparato il riad con petali di fiori ovunque dalla fontana ai tavoli... meraviglioso! Ci sono 2 musicisti, uno con una specie di mandolino e uno con un tamburo. Uno assomiglia ad un mio zio, e l'altro a mio fratello... mah! La amusica è dolcissima, i clienti del riad rapiti come noi dall'atmosfera, che culmina con la danza del ventre... foto a mille, peccato che poi tocchi anche a me danzare! La danzatrice e i musicisti ci ringraziano  mille volte per averli chiamati, perchè non a tutti piace il genere di  musica marocchino, e che grazsie  a noi  loro possono continuare a fare il loro genere musicale.. noi ci sentiamo in  imbarazzo, siamo così felici della serata che ci hanno fatto passare! Anche i camerieri vogliono la loro parte di foto e a fine serata mi ritrovo a spedire mail a tutto l'albergo con le foto. </description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34565/Morocco/La-festa-di-compleanno</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
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      <pubDate>Thu, 20 Aug 2009 02:13:00 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Il cafè arabe</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/marisal/18655/SANY0062.jpg"  alt="Cafè Arabe" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo una bella ristorata in piscina del riad e una bella dormitina, verso le 7 ci prepariamo per andare al cafè arabe, a pochi metri dal nostro riad. lo abbiamo visto in internet e ne siamo rimasti affascinati. La terrazza del cafè dà sui tetti di Marrakech e discreti divanetti ti accolgono...e sorpresa delle sorprese c'è un impianto di nebulizzazione del vapore rifrescante come a Milano in Corso Vittorio Emanuele! L'atmosfera è dolce come una notte d'oriente, i camerieri efficienti, perfino la bottiglia d'acqua di plastica ci viene servita in un bel contenitore d'argento battuto con il nome del ristorante. Andiamo sul menu tradizione: cous cous, tajina e una cosa con il  pollo che poi scopro essere una specie di sfoglia ripiena di pollo e uvetta, pinoli etc... tutto il dolce immaginabile. Prezzo della serata 500 euro, sublime, esperienza da ripete.&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34500/Morocco/Il-caf-arabe</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34500/Morocco/Il-caf-arabe#comments</comments>
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      <pubDate>Wed, 19 Aug 2009 12:12:00 GMT</pubDate>
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    <item>
      <title>Il souk</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/marisal/18655/SANY0057.jpg"  alt="Disma travestito da touareg" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Souk di Marrakech è inerarrabile.. a metà tra l'inferno dantesco per chi vi lavora e il paradiso del turista, pieno di viuzze e di sorprese infinite. La nostra guida autorizzata ci porta a vedere dove lavorano gli artigiani ( sempre correndo come una lepre). Ci spiega che così capiamo la differenza tra un lavoro fatto bene e uno no ( ma tanto io il caffetano mica lo porterò tutti i giorni, se lo metto una volta d'estate è tanto... e non rieco a distinguere un ricamo a mano da uno a macchina). Disma non tira nemmeno fuori la cinepresa...siamo attoniti di fronte ad un accavallarsi di bottegucce di 2 metri quadri con dentro almeno 3 persone che segano, dipingono, battono l'argento o il ferro. Mi chiedo perchè i Marocchini vengano in Italia a vendere ciarpame quando qui si producono cose strabilianti con  mezzi da età della pietra ( non esagero, il ciabattino aveva una pezza di cuoio dove disegnava a mano le suole ). Ci fermiamo alla fine davanti ad un portone &amp;quot; la caverna di ali babà&amp;quot;.  Qui ci mostrano dei tesori berberi meravigliosi, ma con molti zeri in più delle nostre tasche. Tento miseramente di portarmi via un bel servizio di bicchieri in vetro e argento per 500 dirhma invece di 700 ma nemmeno i miei tentativi di scendere le scale per andarmne funzionano. Li lascio li a malincuore. Invece riesco a comprare delle belle babucce in un altro negozio ( dove si ferma sempre la guida autorizzata). Sono in morbida pelle e si cammina come solo un  popolo che cammina molto sa far camminare. Infine arriviamo al negozio di caffetani e jellaba ( tuniche con il cappuccio). Vestono Disma come un Tuareg, e scegliamo il suo vestito poi il mio, nero tutto ricamato. Arriviamo a 700 dirham da una partenza di 1100. E così finiamo il budget della giornata. I commessi vogliono farsi la foto con  noi. Qui al souk tutti vogliono la foto... forse è il  loro modo di viaggiare.&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34499/Morocco/Il-souk</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34499/Morocco/Il-souk#comments</comments>
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      <pubDate>Wed, 19 Aug 2009 11:51:00 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>La vera guida di Marrakech</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/marisal/18655/SANY0039.jpg"  alt="la guida "autorizzata"" /&gt;&lt;/p&gt;
Arriva finalmene la nostra guida ufficiale con tanto di badge. Parla un ottimo italiano e corre come una lepre! Con aria molto ufficiale ci comunica che prima visiteremo i monumenti di Marrakech e poi andremo al souk ( vabbè insomma fai la guida prima di guadagnarci anche tu al souk...). Ci avviamo verso la Medersa Ben Youssef, una volta importante Università coranica. la nostra guida ci tiene a precisare che oggi MARRAKECH ha asili come in Europa ( prima i bambini  inziavano a legger al catechismo coranico), che il protettorato francese ha lasciato un ottimo modello di scuola, e che le religioni oggi convivono a Marrakech. La Medersa è splendidamente decorata. Passiamo poi al Museo di Marrakech, ormai è l' una e io  comincio a disidratarmi... all'uscita del museo non ho più forze, urge trovare da bere e da mangiare... ma al souk non c'è nessun posto per ristorarsi seduti. La nostra guida ci porta in un negozio di tappeti dove ci offorno del the alla menta, ma io ho fame. Andando verso il  souk la guida scorge dei  suoi amici dentro un piccolo negozietto oscuro, ci invitano a mangiare un boccone di tajina di manzo, ottima! E un the alla menta molto zuccherato che mi rimette al mondo... adesso sono pronta per affrontare davvero il souk.</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34498/Morocco/La-vera-guida-di-Marrakech</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
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      <pubDate>Wed, 19 Aug 2009 11:35:00 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Rapiti da una guida</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/marisal/18655/SANY0024.jpg"  alt="le indicazioni per il souk" /&gt;&lt;/p&gt;
Avevamo letto che a Marrakech ci  sono  molte &amp;quot;false guide&amp;quot;, ma non  pensavamo di cascarci come polli... Non è stata un'esperienza spiacevole, ma la sensazione di essere stati raggirati resta alla fine... Comunque eravamo davanti alla Koutubia, con la nostra bella cartina in  mano, quando ci si avvicina un ometto simpatico che ci parla un po' in francese e un po' in spagnolo ( mi sembrava di essere su star trek...) ci chiede se abbiamo  bisogno di aiuto e si offre di accompagnarci al souk, anzi secondo lui  oggi ci sarà una bella festa berbera da non  perdere. Ci avviamo verso stradine nascoste ( e qui Disma comincia a preoccuparsi... avevamo appena cambiato 2000 dirhma..)e ci porta diretti verso un  negozio di tappeti. Qui mangiamo la foglia, ovviamente l'ometto ci porta dove vuole lui. Salutiamo gentilmente il negoziante di tappeti e dopo pochi passi l'ometto ci infila dentro &amp;quot; La maison des herbes&amp;quot;. Beh qui ce la siamo proprio spassata, il commesso si mette a nostra diposizione e ci  illustra in modo garbatissimo e competente erbe per cucina e per bellezza, con  molti &amp;quot; questo come viagra&amp;quot; ( ma abbiamo l'aria di coppia in crisi?). compriamo una miscela di 35 spezie per cucinare, dei semini neri miracolosi per l'asma e il naso chiuso ( non  potevo resistere me li ha fatti provare con molta maestria e sono  ottimi) dell'olio di argan ( sempre ottimo per i  dolori artritici), una bella spugna per esfoliare il corpo. Mi omaggi di una piccola tajina per souvenir. Contrattiamo il prezzo e portiamo via tutto per 430 dirham. Chiediamo al nostro  ometto di mostrarci la strada per tornare al nostro riad, perchè ormai si è fatto tardi, lo convinciamo ( con grande sollievo di Disma!) e cerchiamo di lasciargli 100 dirham, che lui contratta per 150 e io  finisco per 120 ( mi becco di &amp;quot;marocchina&amp;quot; ahahha ). Disma si sente truffato, io mi sono divertita... in fondo a Venezia, Napoli e Roma succede di peggio. </description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34497/Morocco/Rapiti-da-una-guida</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34497/Morocco/Rapiti-da-una-guida#comments</comments>
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      <pubDate>Wed, 19 Aug 2009 11:13:00 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Gli artigiani di tende</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/marisal/18655/SANY0025.jpg"  alt="atelier delle tende per i gazebo" /&gt;&lt;/p&gt;
Dopo un'abbondante colazione ( succo d'arancia freschissimo, caffè americano, brioscine e sfogliatine con  miele e marmellata) ci avviamo a cambiare i soldi: i dirham. Tutti i negozianti fanno il cambio 1 euro = 10 dirham, ma in realtà il cambio è 11,50, quindi ci guadagnano.In banca niente tornelli o porte di sicurezza, la porta è aperta. In compenso una susseguiosa imnpiegata ci rifiuta 50 euro al cambio, perchè leggermente rotti su un angolino! MAH! Comunque con i  nostri primi 2000 dirham in tasca ci avviamo verso il souk. Notiamo subito dei negozietti dove lavorano con la macchina da cucire e scopriamo che sono abilissimi artigiani che fanno borse  e pannelli per tende e gazebi. Hanno negozietti minuscoli, attaccati l'uno all'altro e pieni di foto ed esempi. Ordino una bella tracolla che sarà pronta stasera per soli 100 dirham  (non tratto sul prezzo mi sembra così esiguo!). </description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34496/Morocco/Gli-artigiani-di-tende</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
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      <pubDate>Wed, 19 Aug 2009 10:58:00 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>arrivo  a Marrakech</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://s3.amazonaws.com/aphs.worldnomads.com/marisal/18655/SANY0003.jpg"  alt="Aeroporto Marrakech" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il volo Madrid Marrakech con la Marocco airlines è stato ottimo, cortesi le hostess e il cibo sublime. L'arrivo alla'eroporto ha riservato molte sorprese. dal'aereo all'aeroporto ci sono stati pochi passi a piedi e subito la prima notevole novità: cartelli sull'influenza suina in bella vista e obbligo di passare lo scanner per la febbre! Passato lo scanner una bella foto come a New York. Ci danno quindi il visto da compilare. esattamente come a new york, con obbligo di fornire i dati di dove alloggeremo a Marrakech e se da Marrakech ci sposteremo altrove. Con il nostro visto passiamo dall'ufficio passaporti e così un bel timbro non  me lo toglie nessuno a futura memoria. Per le valigie ci sono state delle perplessità, non c'erano indicazioni del volo di arrivo, ma 2 file, molto distanti fra loro. Abbiamo potuto trovare quella giusta solo perchè ho individuato le mie valigie arncioni e verdi fluo in lontananza e perchè nella prima fila erano solo locali. Finalmente all'uscita troviamo l'autista dell'hotel con una bellissima 4x4 con aria condizionata, ma noi prefiamo abbassare i finestrini e goderci la prima aria di Marrakech.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'autista è gentilissimo, ci tiene a mostrarci delle palme finte che in realtà sono delle antenne per i telefonini ( wow e noi che abbiamo dei monumenti all'indecenza!) e a dirci che i marocchini non sono come quelli italiani, e che i turisti qui  sono sacri, guai a rubare qualcosa, si passano guai seri.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Arrivati vicino all'albergo si ferma e una persona dell'albergo prende i nostri bagagli in carretto e ci guida per delle stradine strette fino  al nostro riad: un portone insignificante nasconde un giardino lussureggiante di piante, fontana e gazebi orientali con una cacofonia meravigliosa di uccelli al tramonto. Quasi quasi sospettiamo che cantino a comando! Purtroppo ci sono  molte scale per arivare alla nostra camera ma è deliziosa. I toni sono  azzurri, il pavimento è tutto piastrellato con mattonelle lucidissime bianche e azzurre e il bagno è una vera sorpresa: un lavello in rame, una finestra con vetri colorati che da sul giardino, una doccia ricavata sul muro con  nicchie coloratissime blu e verdi. L'aria condizionata è perfetta e la televisione prende perfino rai 1.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dopo una veloce rinfrescata ci accomodiamo al ristorante e mangiamo la nostra prima tajina di pesce, preceduta da antipasti che solleticavano il palato con sapori dal dolce al piccante e un dolce di pera e babà arabo per dessert. La connessione wi fi è ottima e dopo un veloce resoconto su questo blog ci addormentiamo esausti pronti per nuove avventure....&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34494/Morocco/arrivo-a-Marrakech</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Morocco</category>
      <author>marisal</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/marisal/story/34494/Morocco/arrivo-a-Marrakech#comments</comments>
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      <pubDate>Wed, 19 Aug 2009 10:02:00 GMT</pubDate>
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