<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/">
  <channel>
    <title>fedefranca</title>
    <description>fedefranca</description>
    <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/</link>
    <pubDate>Tue, 7 Apr 2026 00:57:44 GMT</pubDate>
    <generator>World Nomads Adventures</generator>
    <item>
      <title>alappuzha, 9  agosto</title>
      <description>&lt;p&gt;Sono passati solo due giorni, ma talmente intensi che e` impossibile riassumere tutto...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;la nostra pensione e`diventata una colonia latina...oltre ad Enrico, si sono aggiunte sara e Yolanda, due amiche catalane, e subito dopo Elena, catalana pure lei, con le due figlie adolescenti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Abbiamo legato immediatamente, e stiamo passando insieme le giornate, anche se enrico ieri e` partito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Grazie a Elena e alle sue figlie, abbiamo conosciuto un bel gruppetto di ragazzi di qua, che hanno quindi riversato di riflesso anche su di noi tutto l`amore e la cura che avevano verso le due ragazzine.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E cosi` in poche ore siamo riusciti ad avere gli inviti per i posti migliori per vedere la boat race, accompagnati dall`ala protettrice di Monos, uno degli amici, a vedere Sonia Gandhi, a dare l'arrembaggio alla barca per tornare, a litigare con il manager della guest house (el tonto) che ha trattato malissimo Monos  che ci aveva riaccompagnati in pensione, dicendo che -locals are not admitted-,ad essere invitati alla festa che precede il matrimonio mussulmano della cugina di Kalil, a essere praticamente cacciati dal matrimonio, a essere invitati a cena da tutti loro che volevano farsi perdonare della strana situazione in cui ci eravamo cacciati...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Insomma, abbiamo dormito come sassi questa notte, e oggi non e` stata una giornata piu`leggera...ma ora non c`e` tempo per scrivere... premono perche` andiamo alla festa...ciao&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;fra&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/34243/India/alappuzha-9-agosto</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/34243/India/alappuzha-9-agosto#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/34243/India/alappuzha-9-agosto</guid>
      <pubDate>Sun, 9 Aug 2009 23:47:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>0</slash:comments>
    </item>
    <item>
      <title>India 2009. Venerdi` 8 agosto, Allepey, Kerala.</title>
      <description>India 2009. Venerdi` 8 agosto, Allepey, Kerala.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi e` il secondo vero giorno di vacanza. I primi giorni sono stati&lt;br /&gt;
molto stancanti e insoddisfacenti. A partire dalla fregatura&lt;br /&gt;
dell`albergo prenotato con Expedia.it che non era disponibile a Delhi,&lt;br /&gt;
appena arrivati in piena notte, non abbiamo avuto giornate piacevoli&lt;br /&gt;
come l`anno scorso. Qui in Kerala la frase che ci scopriamo a direci&lt;br /&gt;
in continuazione e`: ``hai visto che qui sorridono, mica come in&lt;br /&gt;
Rajastan``, oppure ``ma qui la gente ti saluta``, ``le strade non sono&lt;br /&gt;
una discarica`` e cosi` via. Il simbolo di quanto il Rajastan sia&lt;br /&gt;
stato deludente, soprattutto per l`aspetto umano, e` il te` di&lt;br /&gt;
benvenuto che ci e` stato offerto all`arrivo in una pensione familiare&lt;br /&gt;
a Mont Abu, che ci e` stato fatto pagare (e anche caro) il giorno dopo&lt;br /&gt;
quando abbiamo saldato il pernottamento. Insomma prima di avere voglia&lt;br /&gt;
di tornare in Rajastan credo dovro` aver visitato buona parte del&lt;br /&gt;
mondo a me sconosciuto. Qui in Kerala e` tutt`altra cosa. Anche se&lt;br /&gt;
diversa dai posti dell`anno scorso, troviamo pero` quel piacere che&lt;br /&gt;
avevamo ormai dimenticato, nell`avere a che fare con le persone del&lt;br /&gt;
posto. Ora ci siamo spostati in una pensione direttamente sul mare.&lt;br /&gt;
Una casa bianca con un portico di 10 colonne di legno, amache fuori e&lt;br /&gt;
nelle belle stanze matrassi e cuscini morbidi e puliti come non&lt;br /&gt;
abbiamo mai visto in questo viaggio. Non riveleremo il nome della&lt;br /&gt;
pensione nemmeno sotto tortura alle guide qui chiamate ``Bibbie``:&lt;br /&gt;
Lonely Planet e Routard. Sappiamo che appena compaiono su questi&lt;br /&gt;
testi, i prezzi raddoppiano e i posti peggiorano. Un piccolo paradiso&lt;br /&gt;
come questo richiede curiosita` e fortuna. Seleziona le persone che vi&lt;br /&gt;
accedono. Infatti abbiamo fatto immediata amicizia con Enrico, un bel&lt;br /&gt;
signore Italiano, antropologo visuale ora impegnato in Etiopia.&lt;br /&gt;
Personaggio interessantissimo con cui abbiamo gia` condiviso un giro&lt;br /&gt;
su piroga sostenibile nelle Backwaters e pasti davvero tribali&lt;br /&gt;
ascoltandolo parlare di cose interessantissime. Oggi per le stesse&lt;br /&gt;
meravigliose alchimie, sono approdate prima Sara e Jolanda e poi Elena&lt;br /&gt;
con le due figlie Amara e Nur. Per caso sono tutte di Barcelona. Cosi`&lt;br /&gt;
ci ritroviamo a parlare in castigliano. Non facciamo gran piani per i&lt;br /&gt;
prossimi giorni. Io mi sto appena riprendendo dalla febbre che mi ha&lt;br /&gt;
colto l`ultimo giorno in Rajastan e che e` passata istantaneamente&lt;br /&gt;
appena approdato alla pensione sul mare, senza dover prendere gli&lt;br /&gt;
antibiotici che mi ero gia` procurato. Domani ci sara` la (qui) famosa&lt;br /&gt;
Boat Race: piroghe lunghe decine di metri con anche 100 vogaori a&lt;br /&gt;
bordo. Ci sara` una confusione inimmaginabile, ma probabilmente&lt;br /&gt;
cercheremo di vedere una parte dell`evento. Nessun problema per&lt;br /&gt;
biglietti etc. Le nostre nuove amiche spagnole hanno attratto dei&lt;br /&gt;
ragazzi del luogo, carini e gentili, che ci stanno aiutando a trovare&lt;br /&gt;
ogni cosa ci serva.&lt;br /&gt;
&lt;font color="#888888"&gt;Federico&lt;/font&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/34169/India/India-2009-Venerdi-8-agosto-Allepey-Kerala</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/34169/India/India-2009-Venerdi-8-agosto-Allepey-Kerala#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/34169/India/India-2009-Venerdi-8-agosto-Allepey-Kerala</guid>
      <pubDate>Fri, 7 Aug 2009 20:52:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>0</slash:comments>
    </item>
    <item>
      <title>alappuzha, kerala, 7 agosto 2009</title>
      <description>
&lt;p&gt;Vigilia del Nerhu Snake boat race&lt;/p&gt;&lt;p&gt;sono passati diei giorni dall'ultimo post, o c'era internet o avevamo noi tempo...mai le due cose insieme.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Impossibile riassumere tutto in una unica sessione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Diciamo che finalmente siamo in vacanza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il monsone e'passato qua in kerala e ormai sono solo brevissi e violenti acquazzoni una o due volte al giorno, piu` piacevoli che fastidiosi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Qui in kerala abbiamo riacquistato il piacere di stare con la gente, che in Rajastan avevamo decisamente perso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Rendono bene le parole di francesc, giovane catalano da un mese in viaggio da solo in rajastan: -La india me sta poniendo disagradable- ovvero: l'India mi sta rendendo sgradevole -&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Ora pensiamo solo a rilassarci, oltrtutto dopo aver  scoperto che la spiaggia su cui stiamo e`la piu`balneabile di tutta la costa, si puo fare il bagno e perfino stare in costume da bagno senza problemi, visto che qua in kerala sembrano essere meno bacchettoni che in tutto il resto dell'india -Viva i Comunisti Keralesi! ;-)&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p /&gt;&lt;p&gt;fra&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/34168/India/alappuzha-kerala-7-agosto-2009</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/34168/India/alappuzha-kerala-7-agosto-2009#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/34168/India/alappuzha-kerala-7-agosto-2009</guid>
      <pubDate>Fri, 7 Aug 2009 20:36:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>0</slash:comments>
    </item>
    <item>
      <title>pushkar   28 luglio</title>
      <description>&lt;p&gt;Punto 1- Non e` assolutamente detto che un pullman deluxe sia uguale ad un altro pulman deluxe, della stessa compagnia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;quello di oggi era sfondatissimo e senza aria condizionata, quindi si viaggia con i finestrini aperti, rischiando di prendersi di ritorno lo sputo dei passeggeri davanti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Punto 2- Sulle autostrade indiane, peraltro a tre corsie per senso di marcia e in ottimo stato, possono viaggiare tutti, anche biciclette e mucche.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In ogni caso siamo scappati da Jaipur e ora siamo a Pushkar.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In confronto all'inferno della citta` il posto e` incantevole, in mezzo alle colline, anche se il lago e` quasi prosciugato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Solo i finti santoni che cercano di spillar denaro sono pesanti, ma per il resto si sta bene&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;franca&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/33873/India/pushkar-28-luglio</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/33873/India/pushkar-28-luglio#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/33873/India/pushkar-28-luglio</guid>
      <pubDate>Wed, 29 Jul 2009 01:08:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>0</slash:comments>
    </item>
    <item>
      <title>27 luglio, jaipur</title>
      <description>&lt;p&gt;
Eccomi finalmente con un momento di calma, davanti a un computer in questa tranquilla (e qui a jaipur e` gia` un miracolo)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;

Riassumendo queste intensissime giornate...
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;21 luglio&lt;/p&gt;&lt;p&gt;
durante tutto il volo cerchiamo di renderci conto che stiamo per
arrivare  in India, ma non riusciamo a realizzare del tutto, e cosi` ci
lasciamo cullare dal confort di uno dei migliori aerei mai presi, e
dalla gentilezza delle hostess.
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Guardando un film sui monitor  il viaggio scorre via bene, senza fatica.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sullo
schermo, a intervalli di tempo regolari,  compaiono le indicazioni
della direzione della Mecca, rispetto all'aereo, casomai qualcuno
volesse pregare.&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;LA tappa a Doha, gia`buio, ci regala un assaggio di calore desertico, scendendo dall'aereo&lt;/p&gt;&lt;p&gt;22 luglio&lt;/p&gt;&lt;p&gt;

Il 22 mattina (alle 3) siamo arrivati a Delhi, ben contenti di avere prenotato un albergo anche per la notte che st per finire.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;All'uscita
dall'areoporto, l'odore di Delhi, e il calore, ci colpiscono in pieno,
e ci catapulta improvvisamente in India, e ci emozioniamo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Troviamo
perfino ad aspettarci un'autista, che non avevamo chiesto e non
pensavamo di trovare...che efficienti quelli dell'albergo pensiamo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In
quasi un ora siamo all'albergo (ci sono ingorghi anche alle 4,
incredibile), il portiere insonnolito ci apre la porta, l'uomo alla
reception consulta
la nostra prenotazione (expedia)... e ci rispedisce in strada,
all'albergo di fianco...saliamo in camera, cominciamo a sistemarci ma
al momento di registrarci col passaporto ci dicono che non possiamo
stare li, che c'e` un errore, e che dobbiamo risalire in macchina per
andare da un'altra parte.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A questo punto cominciamo a perdere la
calma, sono ormai le 5, torniamo al primo albergo ricaricandoci in
spalla gli zaini, e pretendiamo una spiegazione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ci fanno parlare
per telefono con un tale ashuk, che si qualifica come responsapile per
delhi di expedia, e che dice che dobbiamo aspettare le 8 per prendere
la camera, perche abbiamo prenotato per il giorno successivo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dopo diversi minuti si rende conto di avere sbagliato, perche` noi abbuiamo prenotato anche la notte che sta finendo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A
questo punto si lancia in mille scuse, dicendo che ci fara`
accompagnare in un'altro albergo, migliore, ovviamente allo stesso
prezzo, tutto compreso, pure la colazione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ormai fa luce...sonno!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Alla
fine riusciamo ad andare a dormire, ma alla partenza troveremo la
brutta sorpresa di dover pagare di nuovo l'albergo, a prezzo
maggiorato, senza avere modo di capire se expedia ci abbia anche
addebitato l'albergo prenotato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Insomma, l'inizio non e` dei
migliori, contando che l'agenzia di viaggio in cui prenotiamo il treno
ci fa pagare il biglietto piu`del doppio del suo prezzo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anche qua la discussione si fa accanita, anche se i toni non si alzano mai.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quando
diciamo, ok, paghiamo, ma chiederemo conferma della correttezza della
vostra commissione all'ufficio generale del turismo, scoppia un caso
diplomatico, vanno tutti in panico e ci danno appuntamento qualche ora
dopo per risolvere il problema...accettimo, quasi certi che  una
soluzione si trovera`, o che perlomeno perderemo dignitosamente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Al nostro
ritorno troviamo il quartier generale al completo, ci offrono chai e
acqua minerale, e alla fine ce ne andiamo con i biglietti e una parte
dei soldi restituiti, pagando cosi` una commissione quasi onesta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Delhi, che fatica!!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il resto della giornata passa in giri e visite tranquille, e nel tentativo di abituarsi al caldo spaventoso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;23 luglio&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il
giorno successivo partiamo per Agra, in treno, arrivati in stazione
chiamiamo per telefono una rest house consigliata e andiamo la al volo,
con un benedetto taxi prepagato, che pero` carica a bordo anche un
'altro guidatore di rikshaw, che cerchera` di intortarci in ogni cosa
possibile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La pensione si merita i consigli (tourist rest house) pulita, essenziale e tranquilla.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Alla piomeriggio andiamo a visitare lo strafamoso Taj mahal.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Costa carissimo, per gli stranieri, e oltretutto, appena in fila veniamo avvicinati da diversi figuri
che ci propongono, dietro pagamento di una cifra esosa, di farci
passare davanti agli altri, con la complicita`dei militari di guardia,
dicendo che la filla sarebbe durata una ora e mezza e avremmo perso il
tramonto sul Taj&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa e`una delle poche volte, fino ad ora, che perdiamo la
calma e mandiamo sonoramente a quel paese i presunti governativi
truffatori.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tanto piu`che la lunga fila si risolve in meno di un quarto d'ora.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fatica,
ma il Taj Mahal ripaga, anche perche` comincia  a piovere
violentemente, e l'atmosfera diventa allegra e giocosa, al riparo della
moschea a quardare le ragazze che giocano sotto la pioggia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;24 luglio&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Visitiamo il meraviglioso Red Fort di Agra, meno conosciuto, ma forse ancora piu` bello del taj.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Nel
frattempo, ci lanciamo alla scoperta del cibo del sud dell`India, che
ci piace tantissimo, piu`delicato e leggero, e cerchiamo continuamente
di abituarci al caldo...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Intanto maturiamo un programma di viaggio...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Agra-Jaipur-Ajmer-pushkar-udaipur-ahmedabad, via terra e poi in aereo verso Cochin,Kerala, perche`il tempo sembra essere buono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;25 luglio&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Con un autobus in puro stile indiano,
raggiungiamo Fatepur Sikri, l'incredibile citta`abbandonata,
stupefacente nella sua bellezza...e nel suo caldo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;rischiamo
il colpo di calore e la disidratazione, e rischiamo anche di perdere la
pazienza per l'insistenza di tutte le guide vere e presunte, di tutti i
venditori che non ci mollano un secondo dentro il cortile della
moschea...mercanti nel tempio, decisamente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quelli a cui non
rieco a dire di no sono due meravigliosi e simpaticissimi
scugnizzi,alti come un soldo di cacio, che si autoeleggono a guide e mi
porgono il braccio per aiutarmi ogni volta che c'e`un gradino-careful!-
e alla fine scroccano una cocacola.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Torniamo ad Agra
stremati, dal caldo, dalla sete, dalla fatica, ma anche abbacinati
dalla meraviglia di quello che abbiamo visto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;26 Luglio&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lungo
viaggio per Jaipur, in un pulman di standard quasi europeo, con aria
condizionata, che ci permette di salvaguardare energie.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per
fortuna, alla partenza il bigliettaio (o proprietario dell'albergo ds
cui partono i pullman, vai tu a sapere) per fortuna ci raccomanda di
scendere all'ULTIMA fermata, senza dar retta a chi ci dira' di fare
diversamente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Puntualmente, arrivati in citta`, ad una
fermata sale sul pulman un losco individuo, e solo agli stranieri dice
di scendere, che questa e` la fermata giusta,  dopo il pulman lascia
jaipur.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi impunto, dico che no, non e`questa la fermata giusta, e non ci muoviamo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ci riprova con i ragazzi americani, ma anche loro ascoltano il nostro consiglio, e al tipo non resta che andarsene contrariato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci saremmo trovati lontani da dove dovevamo andare, in balia della lobbie dei taxisti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Certo che qua hanno proprio cazzimma!!&lt;br /&gt;
E`proprio vero che il rajastan e`india al quadrato, ma non solo  per gli aspetti positivi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli odori, lo sporco, il degrado sono moltiplicati, come anche i colori e la ricchezza degli abiti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E il modo di porsi non e`certo dolce come nelle altri parti dell'india dove siamo stati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi
hanno detto che Jaipur e`la piu` difficile fra le citta` del Rajastan,
vedremo le altre, ma qua e`faticoso tanto quanto interessante.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;27 Luglio&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi palazzo dei venti, e tempio delle scimmie, a Galta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Posto
incredibile, con il sentiero che sale in una gola, con le vasche dove
la gente fa il bagno, con le scimmie che ti prendono di mano le
noccioline (decisamente meglio averle, quando ho tardato troppo a
tirarle fuori, una mi ha strappato dal collo la ghirlanda di fiori che
mi avevano dato al tempio).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Nuotano pure le scimmie, e una delle vasche e`usata solo da loro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ritorniamo anche oggi stanchi alla pensione,verso le 16.00, ma ci prendiamo tutto il resto della pensione per riposare.&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Domani partiamo per Pushkar.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;fra
</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/33810/India/27-luglio-jaipur</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/33810/India/27-luglio-jaipur#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/33810/India/27-luglio-jaipur</guid>
      <pubDate>Mon, 27 Jul 2009 19:30:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>0</slash:comments>
    </item>
    <item>
      <title>in partenza</title>
      <description>&lt;p&gt;Domani si parte.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I bagagli sono ancora da preparare e la casa ancora da sistemare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In ogni modo, i passaporti ci sono e domani si parte.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vi daremo aggiornamenti appena possibile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Frs&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/33586/Italy/in-partenza</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Italy</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/33586/Italy/in-partenza#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/33586/Italy/in-partenza</guid>
      <pubDate>Mon, 20 Jul 2009 22:52:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>0</slash:comments>
    </item>
    <item>
      <title>Rieccoci a Port Blair. Rieccoci sotto la pioggia.</title>
      <description>&lt;div&gt;&lt;div&gt;Rieccoci a Port Blair.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Rieccoci sotto la pioggia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo una fortunatissima settimana passata senza prendere neanche una goccia d'acqua, oggi alle undici, ora di lasciare la nostra capanna, e scoppiato il diluvio universale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per lo meno andarcene da quel paradiso terrestre che e Havelock Island ci e sembrato meno difficile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; Ma andiamo con un po' di ordine, sono passati dieci giorni dall'ultima volta che abbiamo scritto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prendendo una decisione piu con la pancia che con la testa, abbiamo comprato i biglietti per Port Blair e siamo partiti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il nostro arrivo a Port Blair e stato salutato dalla pioggia. Tanta pioggia, al punto che abbiamo cominciato ad avere dei dubbi di avere fatto un errore a venire fino qui.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oltre tutto la citta non e cosi interessante come pensavamo, ma forse e la pioggia a farci vedere grigio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Decidiamo di partire il giorno dopo per Havelock, ma anche solo il fatto di sapere a che ora e il traghetto si rivela un'impresa: per dieci volte che  chiediamo ci vengono date dieci risposte diverse.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La mia impressione e che qui, piuttosto che dirti che non sanno e non darti una risposta, qualcosa si inventino.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla fine l'unica possibilita si rivela essere quella di prendere un tuk tuk e ab\ndare al porto a controllare di persona.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per fortuna, oltre a quello delle sei, c'e anche un traghetto all'una.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Piove tutta notte e il nostro umore pegguiora, ma al momento della partenza ha finalmente smesso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con qualche difficolta riusciamo a fare il biglietto e a partire, il tempo migliora, e dopo 4 ore siamo ad havelock e c'e anche un po di sole. L'isola e coperta di palme e giungla e l'acqua e cristallina. L'umore e decisamente migliore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il breve tragitto in tuk tuk per raggiungere la guest house suggerita da due ragazzi inglesi ci fa rendere conto che l'isola e meravigliosa, pochissimo costruita, con giungla, risaie, bufali e capanne sulla spiaggia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci sistemiamo su una di queste capanne e qui passeremo la seguente settimana, tra giri in bici, motorino, bagni e una bella escursione in barca alla Elephant Beach, dove la barriera corallina e meravigliosa e piena di pesci incredibili.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le giornate volano e ormai si avvicina il ritorno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La testa comincia a spostarsi sul viaggio di ritorno e sulla ripresa della nostra vita normale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fra cinque giorni saremo in Italia e siamo veramente contenti di come e andato questo viaggio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;fra&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22799/India/Rieccoci-a-Port-Blair-Rieccoci-sotto-la-pioggia</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22799/India/Rieccoci-a-Port-Blair-Rieccoci-sotto-la-pioggia#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22799/India/Rieccoci-a-Port-Blair-Rieccoci-sotto-la-pioggia</guid>
      <pubDate>Fri, 22 Aug 2008 22:55:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>0</slash:comments>
    </item>
    <item>
      <title>12 agosto 2008, Pondicherri</title>
      <description>12 agosto 2008, Pondicherri&lt;div&gt;Eccoci a Pondicherri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il monsone qua giu a sud sta proprio passando.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il primo giorno a Mamallapuram ha piovuto spesso, il secondo quasi niente, il terzo giorno c'e stato un po di sole.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi, qua, ci siamo svegliati, con un cielo azzurro come non lo vedevamo dal Ladakh.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mamallapuram e' un posto piacevolissimo, con tante pensioni e ristoranti sulla spiaggia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il sito archeologico, con i templi  del VII secolo scavati nel granito, e splendido.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il mare pero, come ci aspettavamo , non e tanto bello, sembra un po' l'adriatico romagnolo, ma piu pericoloso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Guindi dopo tre giorni e' venuto il momento di andare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pondicherri e' bella e strana.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un canale divide in due la citta da nord a sud, separando la parte sul mare, che e quella coloniale francese, pulita, ordinata, con i marciapiedi e un bellissimo parco, da quella interna, che e invece una tipica citta indiana, coi suoi colori e il suo caos.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I francesi non ci sono piu, se non come turisti, ed e un po straniante vedere questa citta, che potrebbe sembrare piu sudamericana che indiana, invasa di sari.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Stranamente trovare da dormire e stato difficile, ci sono alberghi di lusso, ma molto di lusso, e poche guesthouse economiche che non siano gestite dagli ashram.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cosi' siamo capitati in uno dei posti piu squallidi di tutto il viaggio e abbiamo dormito malissimo su un letto che sembrava di pietra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Al risveglio ci rendiamo conto che cominciamo ad avere addosso un po' di stanchezza, e abbiamo voglio di un po' di totale relax.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Decidiamo cosi di provare a vedere se troviamo ancora dei biglietti per andare alle Andamane, a fare dieci giorni di totale relax sulla spiaggia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fino ad ora gli aerei che abbiamo preso non sono mai stati pienissimi, quindi forse c'e qualche possibilita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qua intorno ci sono citta' con templi meravigliosi, pero muoversi richiede molte energie, e ieri sera ci siamo resi conto che non ne abbiamo cosi tante.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se non riuscimo ad andare alle Andamane proveremo a dirigerci verso Auroville.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Auroville e' la citta-comunita fondata da Shri Aurobindo, saggio vissuto negli anni trenta, dove si puo soggiornare come semplici ospiti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il posto mi incuriosisce abbastanza, ma potrebbe essere anche uno di quei luoghi da cui e immediato l'istinto di scappare.Se cosi fosse potremmo provare le spiaggie turistiche a sud di Pondicherri, e vedere come e li.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora proviamoad andare a comprare i biglietti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;fra&lt;/div&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22448/India/12-agosto-2008-Pondicherri</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22448/India/12-agosto-2008-Pondicherri#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22448/India/12-agosto-2008-Pondicherri</guid>
      <pubDate>Tue, 12 Aug 2008 15:25:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>1</slash:comments>
    </item>
    <item>
      <title>Pondicherry 12 agosto 2008.</title>
      <description>Siamo a Pondicherry, a 4 ore di strada a Sud di Chennay. Scrivo da un internet point in una galleria commerciale asfissiante con un sottofondo musicale costituito da un &amp;quot;om&amp;quot; elettronico ripetuto all'infinito. Saro' quindi davvero breve! La parte antica della citta' coloniale e' bella e insolitamente pulita. Pessima invece la situazione pensioni e deludenti i ristoranti. Il mare non e' assolutamente balneabile. Pensiamo quindi di riprendere in considerazione le isole Andamane per gli ultimi giorni. Sentiamo di avere bisogno di un po' di riposo e di bel mare. L'alternativa sarebbe Auroville. A pelle pero' il clima new-age che mi sembra ci sia li' non mi ispira nemmeno un po'. Siamo un po' provati, dopo tanti giorni, dalle decine e decine di venditori, finti mendicanti, tassisti e omnipresenti venditori kashmiri che distolgono la nostra attenzione sempre e ovunque. Vedremo dove andare. Federico</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22447/India/Pondicherry-12-agosto-2008</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22447/India/Pondicherry-12-agosto-2008#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22447/India/Pondicherry-12-agosto-2008</guid>
      <pubDate>Tue, 12 Aug 2008 15:11:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>0</slash:comments>
    </item>
    <item>
      <title>Fuga da Jammu, arrivati a Delhi sani e salvi. Scritto il 6 agosto 2008.</title>
      <description>&lt;p&gt;Siamo appena arrivati a Delhi. Avendo fatto buona pubblicita' all'Hotel dove siamo tornati ci hanno upgradato a una suite lussuosa. Domani ripartiamo per Chennai in aereo. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Da Jammu siamo scappati appena in tempo. Ci sono state brutte vicende li'. Ci ha fatto impressione vedere le prime pagine dei giornali il giorno dopo. Viaggiare e' sempre un po' rischioso. Siamo comunque riusciti a gestire la situazione. Ad esempio non abbiamo preso il taxi esoso che ci avrebbe condotto, lo abbiamo scoperto poi dai giornali, proprio dove sono avvenuti scontri tra polizia e manifestanti con 2 morti. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;La giornata ad Amritsar e' stata molto intensa e bella. La descrivero' prossimamente.&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p&gt;Federico&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22247/Iraq/Fuga-da-Jammu-arrivati-a-Delhi-sani-e-salvi-Scritto-il-6-agosto-2008</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Iraq</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22247/Iraq/Fuga-da-Jammu-arrivati-a-Delhi-sani-e-salvi-Scritto-il-6-agosto-2008#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22247/Iraq/Fuga-da-Jammu-arrivati-a-Delhi-sani-e-salvi-Scritto-il-6-agosto-2008</guid>
      <pubDate>Wed, 6 Aug 2008 23:50:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>1</slash:comments>
    </item>
    <item>
      <title>Piccola filosofia dalla stazione di Jammu, aspettando il treno per Amritsar. 4 Agosto 2008 </title>
      <description>&lt;div&gt;E' passato piu' di un mese dall'inizio del nostro viaggio. Togliendo una settimana quasi di piccole malattie restano poco piu' di tre settimane. E' stato tutto cosi' intenso che ci sembra di essere in viaggio da 3 o 4 volte piu' tempo. Stiamo anche facendo un po' il punto, dirigendoci verso Sud, dove sappiamo sara' tutto di nuovo diverso. E' come ripartire per un'altro viaggio. Dall'estremo Nord montagnoso e secco al Sud umido, caldo e antico. Raccogliamo le impressioni, le idee, i ricordi recenti che ci sembrano gia' di molto tempo fa. Stiamo cercando di capire qualcosa delle persone che abbiamo incontrato e delle situazioni in cui ci siamo trovati. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;In Ladakh ci siamo trovati molto bene con le persone del posto. Montanari, schietti, sorridenti, soddisfatti della vita che fanno e dei posti che abitano. Vivono quotidianamente alcuni dei principi piu' belli del buddhismo: il sentire ogni cosa in relazione con il tutto e quindi con se stessi, il pacifismo, la sacralita' di ogni azione. Ci e' piaciuto il padrone della nostra pensione che felice ci ha detto che ogni mattina offre i fiori non recisi del suo magnifico giardino a Buddha. Perche' reciderli, se sono piu' belli vivi, Buddha capisce, ci ha detto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io invece, pur non avendo avuto particolari aspettative, non provo alcuna simpatia per i monaci buddhisti di qui. Tra loro ci saranno anche Illuminati e grandi personalita'. Noi pero' abbiamo incontrato solo gente che sopra alla gonna rossa veste abiti firmati, occhiali di marca, telefonini, guida moto o auto nuove. Mentre gli altri sgobbano per permettere loro, tramite le offerte, un tenore di vita impensabile per gli altri indiani, questi furbacchioni di monaci vanno a zonzo limitandosi al loro unico obbligo: un'ora di preghiera la mattina presto. Trangugiano succhi di frutta da Tetrapak, scatarrando in giro per i monasteri e si grattano allegramente i coglioni (sic.) sotto alla tunica, mentre donne e uomini straccioni sgobbano al posto loro per la manutenzione dei monasteri. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Al monastero di Rizon ho incontrato un vecchio lama. Mi ha subito chiesto di dargli delle rupie. Quando gli ho detto che non gliele avrei date si e' semplicemente disinteressato a me.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un'altra categoria di persone ci ha fatto una pessima impressione. Gli autisti delle Jeep e Suv delle agenzie turistiche e di Trekking. Quando siamo rimasti in panne con la moto non abbiamo avuto il minimo aiuto come sarebbe stato naturale persino da noi. Si sono arricchiti troppo in fretta e hanno preso la parte peggiore del nostro modo di fare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per quanto riguarda i contatti con gli altri indiani, fino ad ora ci siamo trovati molto bene. Certo, anche qui ci sono furfanti e persone cattive, ma normalmente ci sentiamo in buona sintonia nonostante si sia cosi' diversi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quello che piu' ci piace e' che qui non c'e' la diffidenza e il continuo conflitto che fa parte del nostro modo di vivere quotidiano occidentale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si prova un autentico piacere a salutare le persone e a vedere ricambiati i nostri frequentissimi sorrisi. Come a dire al di la' delle parole:e' bello che siamo tutti qua, vivi, nello stesso posto, a fare le nostre esperienze, ciascuno con le proprie forze e con le proprie fortune o sfortune. Ci si sente parte della stessa antichissima umanita'.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Federico&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22181/India/Piccola-filosofia-dalla-stazione-di-Jammu-aspettando-il-treno-per-Amritsar-4-Agosto-2008</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22181/India/Piccola-filosofia-dalla-stazione-di-Jammu-aspettando-il-treno-per-Amritsar-4-Agosto-2008#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22181/India/Piccola-filosofia-dalla-stazione-di-Jammu-aspettando-il-treno-per-Amritsar-4-Agosto-2008</guid>
      <pubDate>Mon, 4 Aug 2008 17:59:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>2</slash:comments>
    </item>
    <item>
      <title>Da Leh a Jammu verso Amritsar, lunedi' 4 agosto 2008</title>
      <description>Da Leh a Jammu verso Amritsar, lunedi' 4 agosto 2008&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Siamo a Jammu. Come previsto arrivare qui e' stato uno shock climatico. Non ci saremmo aspettati pero' anche lo shock di arrivare in una citta' completamente militarizzata. Per arrivare dall'aeroporto (deserto) alla stazione (sovraffollata) abbiamo passato con difficcolta' almeno 5 posti di blocco. Filo spinato, strade insolitamente (per l'India) vuote. Se avessimo saputo che questa e' la situazione avremmo saltato Amritsar e avremmo preso il volo diretto per Delhi. Fare la fila per i biglieti del treno per andare prima possibile via di qui, verso Amritsar a Sud, e' stata dura, ma ce l'ho fatta. Ora scrivo da un mini loculo che funge da inaspettata postazione Internet.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Riprendo il filo della descrizione di Franca dal nostro giro con l'Honda &amp;quot;Hero Ambition&amp;quot; di 135 cc (!). Abbiamo lasciato Lamayuru attraverso incredibili formazioni rocciose chiamate &amp;quot;moonland&amp;quot; per andare a visitare il tempio buddhista di Wanla. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;A poche centinaia di metri dalla meta il pneumatico posteriore gia' stravecchio cede e restiamo a piedi. E' cio' che temevamo: trovarci con la moto rotta distanti da qualsiasi centro abitato dove far riparare le prevedibili avarie di una piccola moto cosi' malandata. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chiedo aiuto a un signore del luogo; mi ricorda un Sancho Panza un po' dimagrito. Nessun meccanico o gommista nei paraggi. Mi faccio accompagnare a cercare un taxista per andare a prelevare un aiuto nella cittadina a una trentina di km. Il taxista non si trova. Non cedo alla disperazione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo durissime contrattazioni, comunque con un gran sorriso, affitto a un prezzo, ragionevole per noi, esagerato per un indiano, un autobus! Carichiamo la moto a forza dentro l'autobus (Incredible India) e passiamo a prendere l'esterefatta Franca che mi aspettava intanto in una bettola-bar. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prima del centro abitato troviamo un rudimentale gommista a fianco a una bettola da camionisti in mezzo al nulla. Siamo decisamente un diversivo per gli annoiati avventori. Foto di rito con tutti gli indiani militari e civili presenti e non meno di 20 persone che attorniano le operazioni di riparazione della gomma.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Togliendo la ruota posteriore il feno cade letteralmente a pezzi e si sparpaglia nella sabbia dell&amp;quot;officina&amp;quot;. Il gommista e i tanti aiuti improvvisati raccolgono i pezzi del freno e li ricompongono nell'alloggiamento della ruota. Ovviamente non puo' funzionare, ma siamo in India. Per loro sembra esserci una forza sovrannaturale che fara' funzionare la reliquia-freno anche se le leggi della fisica e della meccanica dicono che e' impossibile. E' anche impossibile che tutti i mezzi che circolano nelle loro citta' non si scontrino costantemente. Eppure e' cosi': tutto il traffico scorre senza incidenti. Solo in una terra popolata di cosi' tanti templi, monasteri e divinita' puo' accadere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo non meno di 15 tentativi infruttuosi di rimettere tuti i pezzi del freno al loro posto, decido che io tutta questa fede nella meccanica divina non ce l'ho e sottraggo il freno-reliquia preferendo viaggiare con un freno in meno ma non correre il rischio di avere la ruota bloccata all'improvviso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pian pianino raggiungiamo il villaggio di Timisgong. Dopo una notte in un'autentica casa ladakha ripartiamo e riforiamo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' troppo! Chiamiamo il padrone del noleggio moto. Franca con grande capacita' di mediazione spiega che lasceremo la moto a Timisgong e che ce ne torneremo a piedi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un po' di fortuna ci fa trovare insperati taxi per tornare a Leh.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Troviamo un accordo anche con il noleggiatore di moto. E' una brava persona anche lui, gli raccomandiamo pero' di fare piu' attenzione a cosa noleggia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Federico&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22179/India/Da-Leh-a-Jammu-verso-Amritsar-lunedi-4-agosto-2008</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22179/India/Da-Leh-a-Jammu-verso-Amritsar-lunedi-4-agosto-2008#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22179/India/Da-Leh-a-Jammu-verso-Amritsar-lunedi-4-agosto-2008</guid>
      <pubDate>Mon, 4 Aug 2008 17:24:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>1</slash:comments>
    </item>
    <item>
      <title>2 agosto</title>
      <description>&lt;p&gt;rieccoci qui a fare un aggiornamento sulle giornate passate. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;27 luglio&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Siamo finalmente in forma e abbiamo una gran voglia di metterci in movimento. Cerchiamo una moto tutta la mattina, e ci rendiamo conto che non e cosi facile. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;All'ora di pranzo siamo parecchio demoralizzati e appiedati, salta anche la possibilita della moto dell'amico del ragazzo del ristorante. Il giorno precedente abbiamo conosciuto un giovane taxista mussulmano, di nome Hanif, che si e dimostrato molto onesto e con cui siamo rimasti in amicizia. Alla mattina lo abbiamo incontrato e ci ha accompaagnato in giro a cercare una moto. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per non buttare la giornata decidiamo di chiamarlo e chiedergli se ci puo portare a spituk, un monastero a pochi chilometri da Leh. Hanif passa a prenderci, e tra molte chiacchiere in uno sgangheratissimo inglese (suo e nostro), arriviamo al monastero.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Hanif ci aspetta  al taxi e noi abbiamo la fortuna di assistere alla preparazione dei fogli stampati con migliaia di &amp;quot;ohm mani padne um&amp;quot;: migliaia di fogli gialli che svolazzano nel cortile, e che andranno a riempire la nuova ruota delle preghiere.&lt;/p&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La parte piu antica del monastero, in cima alla montagna, contiene una grande e veneratissima divinita indu...Monastero buddista, divinita indu, come ci viene spiegato con orgoglio dal taxista mussulmano...meraviglie dell'india!&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla fine della visita e ancora abbastanza presto, e hanif ci fa la sua proposta: fare qualche chilometro in piu e andare a trovare la sorella, nel loro villaggio, per bersi un the assieme.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ovviamente accettiamo con piacere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il resto della giornata passa di casa in casa, a conoscere tutta la famiglia, mangiare albicocche dall'albero, vedere campi ed animali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Riceviamo inviti  a cena  e a fermarci a dormire, che  non possiamo accettare perche fede sta ancora prendendo medicine e deve tornare alla guest house.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;In ogni modo la giornata, iniziata stancamente,  si e riempita di emozioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla sera dobbiamo insistere con convinzione per riuscire a pagare almeno il tragitto fino a spituk, e andiamo a dormire frastornati e contenti.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;28 Luglio&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Riusciamo a trovare una motina, una piccola Honda, e andiamo verso sud, risalendo il corso dell Indo, per visitare il monastero di Hemis, uno dei piu grandi del Ladakh.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Girare in moto e tutta un'altra cosa, si gusta ogni km di strada, ci si prende il proprio tempo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche se il monastero non e spettacolare come ci saremmo aspettati, la valle in cui si trova e veramente meravigliosa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Torniamo a casa asciugati dal sole e contenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domani prenderemo la stessa motina, con l'intenzione di tenerla un paio di giorni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;29 Luglio&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Abbiamo la moto: piccola Honda, cilindrata presunta 100 cc, forse 150.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Siamo riusciti ad ottenere due caschi quasi decenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Abbiamo messo in zaino qualche vestito di ricambio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Siamo pronti per lanciarci nell'esplorazione della parte nord della valle dell'indo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Destinazione Lamayuru, se riusciremo ad arrivarci.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con velocita da Vespa, zaino in spalla (mie spalle), partiamo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il primo tratto di strada e dominato da immensi campi militari, ma fatti pochi chilometri il paesaggio diventa grandioso: deserto roccioso, immenso, con strisce di verde rigogliosissimo lungo l'indo e i corsi d'acqua secondari, vere e proprie oasi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo un ottimo pranzetto a Nimmu, decidiamo di tornare indietro di qualche chilometro per percorrere a ndata e ritorno il tratto di strada che costeggia il fiume zanskar.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il Canyon e grandioso, i paesaggi si imprimono nella mente e sara difficile dimenticarli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi ci dirigiamo verso Alchi, siamo un po'ottimisti sui chilometri da percorrere e sul tempo che ci resta, e alla fine arriviamo che e quasi buio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Giusto il tempo di posare la moto e cala la notte, che qua non ti avverte con grande anticipo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Troviamo una camera in una guest house in una casa tradizionale, riusciamo anche questa volta ad ottenere delle lenzuola pulite e un secchio di acqua calda, doccia, cena e a nanna presto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;fra&lt;/div&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22160/India/2-agosto</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22160/India/2-agosto#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/22160/India/2-agosto</guid>
      <pubDate>Sun, 3 Aug 2008 22:34:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>1</slash:comments>
    </item>
    <item>
      <title>Babytrekking e 6000 Himalayani, scritto a Leh il 26 luglio 2008.</title>
      <description>Leh e' strapiena di agenzie che organizzano tutti i tipi possibili di trekking, rafting, "spiritual trekking" (non sappiamo cosa intendano ne' lo vogliamo sapere, state tranquilli). 

Patrick vuole salire sullo Stock Kangri: 6125 metri, ghiacciaio in cima. Partick e' un bel pompiere, atletico, montanaro, sguardo diretto, sorriso aperto. Chiama tutti "Pierre". Sa risolvere le situazioni. Laura la sua bella moglie e' anche lei una montanara. Se non soffrisse di celiachia si capisce che sarebbe pronta a ogni avventura anche gastronomica. Nicoletta e Marilena, la mia istruttrice di iniezioni sono le due loro amiche: coraggio e adattabilita' enormi. Stiamo benissimo in loro compagnia. 

Ma lo Stock Kangri no, non fa per noi. Quest'anno non siamo allenati nemmeno per gli appennini, figuriamoci per un 6000 himalayano.

Patrick e la sempre piu' coraggiosa Nicoletta si informano in qualche agenzia.
Propongono loro ascensioni senza corde, senza le attrezzature indispensabili, senza nemmeno chiedere loro se sono gia' acclimatati e quale esperienza abbiano.

I soldi dei turisti occidentali accecano e si capisce a quali conseguenze possano portare. 

Nemmeno per Patrick che e' un montanaro esperto (anzi proprio per questo) vale la pena rischiare.

Ci rivolgiamo quindi all'agenzia consigliataci dagli zii Giovanna e Paolo e dal cugino di Franca, Francesco: la Amitaba di Tinless.

Tinless ha un bello sguardo. Onesto. Fa piacere parlare con lui. Ci accordiamo per un piccolo trekking in mezzo ad alcuni villaggi per il giorno dopo. Verremo a sapere poi che viene chiamato "Babytrekking" perche' e' facilissimo e corre a fianco alla strada asfaltata.

Il trekking non ci soddifa per vari motivi. Il giorno dopo passo due ore nell'agenzia di Tinless a spiegare come si sarebbe potuto migliorare il servizio, faccio varie proposte per altri tipi di itinerari. Tinless, oltre che onesto e' intelligente, cosi' come la guida Norboo, soprannominato da Patrick "John Lennon". Capisce che le informazioni che ho raccolto tra tutti noi e che gli sto ora riferendo valgono, valgono molto. Alla fine del colloquio veniamo risarciti per cio' che non ha funzionato nel cosiddetto "Babytrekking", ci salutiamo, anzicche' delusi, come nuovi buoni amici. Certo se avessimo bisogno di altri servizi turistici ci rivolgeremmo a lui e ad Amitaba. Soprattutto per l'onesta'. Impagabile in India.

Da questa piccola esperienza montanara passeremo praticamente una settimana frustrante per tutti i problemi intestinali scansati fino a prima. Io sono stufo di vedere gli stessi locali e vie.

Oggi sto scrivendo mentre aspettiamo che un privato ci noleggi un moto. Non ne vogliamo sapere di rischiare di nuovo su quelle gia' noleggiate. Speriamo di riuscire ad ottenerla perche' ormai i giorni passano e abbiamo approfittato davvero poco di cio' che di bello c'e' qui attorno. 

Abbiamo comprato i biglietti dell'aereo per Jammu per visitare Amritsar e il Golden Temple Sikh il 4 agosto. Poi ci dirigeremo via Delhi in Tamilnadu a Sud, salvo cambi di programma.

Spero potremo aggiungere nuove impressioni del Ladakh prima di ripartire.

Federico</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21907/India/Babytrekking-e-6000-Himalayani-scritto-a-Leh-il-26-luglio-2008</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21907/India/Babytrekking-e-6000-Himalayani-scritto-a-Leh-il-26-luglio-2008#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21907/India/Babytrekking-e-6000-Himalayani-scritto-a-Leh-il-26-luglio-2008</guid>
      <pubDate>Sat, 26 Jul 2008 19:19:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>0</slash:comments>
    </item>
    <item>
      <title>Nei dintorni di Leh, scritto a Leh il 26 luglio 2008</title>
      <description>&lt;div&gt;&lt;div&gt;Poche cose ricordano di essere in India qui. Schiere di venditori Kashmiri omnipresenti, seduti sul marciapiede, che monotoni ti invitano -&amp;quot;look inside&amp;quot;- a guardare le loro mercanzie tutte uguali. I piccoli lustrascarpe che vengono a fare la stagione turistica qui, come i massaggiatori di Calcutta, la polizia e i tanti militari. Per tutto il resto non siamo in India, o meglio, la grande India e' anche questo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il cielo e' di cristallo, come le cime lontane a 6000 metri, l'aria e' meno devastata dai diesel e dalle solite puzze, sulle case sventolano migliaia di bandierine colorate con le preghiere buddhiste. Stupa o chorten persino sugli spartitraffico. Sono tumuli di mattoni di fango e sassi imbiancati a calce che, ci hanno detto, rappresentano il corpo di Buddha. Spesso se ne vedono 3 allineati: uno giallo, uno bianco e uno blu. Il primo rappresenta l'intelligenza e la conoscenza, quello centrale la compassione, l'ultimo l'energia e la forza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qui in Ladakh non ci sono architetti. Ciascun ladakho impara o meglio, imparava, a costruire la sua casa con l'aiuto dei vicini e amici vari. Meravigliose semplici grandi case di massimo 3 piani in mattoni di terra cruda, tronchi e rami di salice per i solai e finestre esposte a sud. Tetti piani ricoperti di terra e erba ad essicare d'estate. Ciascuna famiglia possedeva da generazioni qui 3 o 4 ettari di terra tutto attorno per coltivare, pascolare e vivere in completa autosufficienza. Purtroppo ora la speculazione dell'&amp;quot;industria pesante&amp;quot; del turismo fa si che a fianco alle belle case tradizionali sorgano orribili camere da affittare in cemento con i ferri d'armatura che minacciano altri orribili piani sopra a quelli gia' realizzati precariamente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Womans Alliance Society cofondata da Helen, una signora svedese, qualche decennio fa, si occupa di salvare quanto di bello ci sia della cultura e del modo di vivere ladakho.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;C'e' anche un centro per l'ecologia che si occupa di uso di risorse ed energie alternative. Purtroppo non hanno completa chiarezza su tutti i problemi da risolvere. Ad esempio come smaltire, alla fine del loro cilo di vita, le migliaia e migliaia di batterie con le quali hanno attrezzato monasteri e case assieme a pannelli solari fotovoltaici. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;I primi giorni ce la prendiamo comoda. Piccole passeggiate per acclimatarci all'altitudine (3500 msl), grandi cene e risate con i nosti nuovi amici: Marilena, Nicoletta, Laura e Patrick.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Proviamo a noleggiare 2 vespe e una motoretta per visitare qualche monastero vicino a Leh. Sono dei catorci, ma non troviamo di meglio. Almeno, con tanta saggia insistenza, riusciamo a ottenere anche qualche provvidenziale casco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A una vespa si stacca quasi la ruota posteriore, la seconda vespa non ha praticamnete la frizione. La motoretta di marca cinese decide che i giorni della sua frizione sono anch'essi finiti e che il pneumatico anteriore e' sufficientemente liscio per far planare dolcemente Franca e Marilena sull' asfalto. La guida comunque lenta e prudente, i caschi e comunque un po' di fortuna limitano i danni a un gran (mio) spavento e a qualche abrasione sulle braccia di Franca. Marilena non si fa assolutamnete nulla inventando la nuova posizione di Hata Yoga dinamico del grillo che zompetta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ovviamente riportiamo immediatamente noi stessi e moto a Leh e dopo qualche indecisione se prendercela di piu' con noi stessi o con il nostro noleggiatore risolviamo il tutto lasciandogli anche i serbatoi ancora pieni.  &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Purtoroppo la schiena di Franca gia' provata dalla jeep riceve un ulteriore innesco con la caduta e inizia a farle davvero male.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io passo almeno 2 giornate tra presunti medici, farmacie che vendono anche tessuti e un vechietto arterisclerotico e semiparalizzato che dovrebbe fare una puntura intramuscolare antiinfiammatoria a Franca.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con un po' di inevitabile millantato credito riesco finalmente a procurarmi il necessario per le iniezioni e Marilena che e' esperta solleva Franca per un po' dal suo problema con una bella iniezione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Data la situazione mi faccio fare un minicorso istantaneo di punture intramuscolare da Marilena, esercitandomi sul materasso della pensione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ovviamente Franca e' enormemente scettica sulle mie capacita'. Nemmeno il fatto che sappia disegnare come un plotter la rassicura. Invece quando occorre un'altra iniezione Franca nemmeno se ne accorge. Mi sono autopromosso al rango di iniettore intramuscolare indolore. Se avete bisogno chiamatemi, sono pronto, siringa tra i denti.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21905/India/Nei-dintorni-di-Leh-scritto-a-Leh-il-26-luglio-2008</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21905/India/Nei-dintorni-di-Leh-scritto-a-Leh-il-26-luglio-2008#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21905/India/Nei-dintorni-di-Leh-scritto-a-Leh-il-26-luglio-2008</guid>
      <pubDate>Sat, 26 Jul 2008 18:36:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>0</slash:comments>
    </item>
    <item>
      <title>Da Manali a Leh, scritto a Leh il 25 luglio</title>
      <description>Appena ora riesco ad aggiornare il blog. Abbiamo avuto diversi problemi di salute. Franca ha risolto la sua dissenteria con gli antibiotici. Appena Franca e' guarita ho avuto io lo stesso problema con un simpatico blocco intestinale. Abbiamo provato anche la medicina tradizionale Amchi, ma non si e' rivelata efficace, anzi, controproducente. Dopo i crampi orribili di ieri ora stiamo tutti e due bene anche se un po' deboli. Pian piano ci stiamo rimettendo in forze. Franca ha gia' descritto il viaggio da Manali a Leh in Jeep con l'autista bramino benevolo. Io aggiungo solo un paio di dettagli. Il nostro pasto in una delle bettolacce dove il nostro autista ci ha fatto sbarcare avendo anche li' qualche amico e' stato indimenticabile. Non ha avuto le temute conseguenze intestinali perche' io mi sono rifiutato di mangiare la trippa verde e altre interiora non ben identificate con qualche pezzo di giornale attaccato qui e la'. Franca piu' coraggiosa ed adattabile di me ne ha mangiato una parte. La sera dopo il primo giorno di Jeep siamo arrivati al campo tendato a 4200 metri per pernottare. Qui abbiamo incontrato un ricco propietario di alberghi indiano in viaggio di piacere con la propria jeep personale, moglie e coppia di amici. Simpatico, loquace e incredibilmente vicino al presumibile aspetto dell'abominevole uomo delle nevi. Si parla del piu' e del meno ingannando la stanchezza per lo sballottamento in jeep, la fame e il freddo tagliente. A un certo punto l'amico dello Yeti ci propone di provare a meditare con lui. Ci infiliamo nella grande tenda che funge da sala pasto e il nostro istruttore si mette uno dei piatti della tavola pronta per la cena in equilibrio sopra alla testa e ci dice di fare lo stesso. Franca ed io un po' scettici, un po' divertiti stiamo ad osservare. A questo punto entra uno degli aiutanti del campo tendato per darci da mangiare. Alto un metro e 10 con una vociona profonda come una valle Himalaiana. Il poverino non sa che fare vedendo questa buffa scena. Il piatto viene rimesso sulla tavola e la nostra spiritualita' rimane inattaccabile. La notte trascorre quasi del tutto insonne pero' senza i temuti effetti dell'altitudine. Qualche esercizio di respirazione e i nostri preziosi estratti erborisitici sicuramente collaborano. Il giorno dopo paesaggi mozzafiato ci ricompensano delle tante ore di jeep su strade pessime. Arriviamo a Leh. Io sono troppo stanco per rendermi ben conto del cambio di paesaggio, di tipi di edifici e dei visi bellissimi dei ladakhi. </description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21888/Indonesia/Da-Manali-a-Leh-scritto-a-Leh-il-25-luglio</link>
      <category>Travel</category>
      <category>Indonesia</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21888/Indonesia/Da-Manali-a-Leh-scritto-a-Leh-il-25-luglio#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21888/Indonesia/Da-Manali-a-Leh-scritto-a-Leh-il-25-luglio</guid>
      <pubDate>Fri, 25 Jul 2008 17:52:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>1</slash:comments>
    </item>
    <item>
      <title>Leh, 24 luglio</title>
      <description>&lt;p&gt;
Rieccoci finalmente.

Sono di nuova viva e connessa, dopo che una brutta influenza
intestinale mi ha tenuto a letto (per non dire altro) per due giorni.

Oltretutto qua internet non sempre funziona, cosi e passato un bel po
di tempo dall'ultima volta.

Che dire...se mi fossi collegata  piu spesso, avrei scritto diverse
mail, cosi come mi immaginavo durante le giornate passate.

La prima probabilmente sarebbe cominciata cosi:

&amp;quot;WOW! puo sicuramente sembrare stupido, ma la prima parola che mi
viene in testa per descrivere questi due faticosissimi giorni di
viaggio in jeep tra Manali e Leh e questa.
5 passi Himalayani attraversati, il piu alto a piu di 5300 metri di
altezza, su una strada che ogni tanto ha anche dell'asfalto, ma per lo
piu e fango e sassi, una notte passata in tenda a 4300 metri di quota
a pensare che comunque riesci a respirare, per uscire nel gelo
dell'alba e non riuscire a credere alla bellezza delle cime illuminate
dal primo sole.

Un paesaggio intorno che e di una bellezza sovrannaturale...roccia,
roccia, roccia, grigia, rossa, gialla, immensi altipiani.
Neanche le 20 ore di sballottamento, da pensare di non avere piu il
collo, di impediscono di essere continuamente emozionato per quello
che stai vedendo...


La seconda mail probabilmente l'avrei cominciata cosi:

PANI
Significa acqua in hindi.
Lo abbiamo imparato dagli uomini che in continuazione si mettevano in
mezzo alla strada agitando bottiglie e taniche vuote.

Piccoli uomini, coperti di polvere, dello stesso colore del paesaggio,
con teli avvolti intorno al capo che lasciano fuori solo gli occhi,
per ripararsi dal vento e dalla polvere.
Operai, immigrati dal Bihar, lo stato forse piu povero dell'india, che
per 200 rupie, 3euro, al giorno, spaccano sassi con un martello
accucciati sul bordo della strada, per conto dell'esercito.
Non avendo neanche piu acqua da bere a meta giornata.
Lavoro e sorte che condividono con centinaia di donne locali, in una
fatica di sisifo che sembra piu essere un modo per mantenere sotto
controllo migliaia di disperati, piuttosto che un modo reale per
mantenere le strade.


Per la prima volta avverto in modo veramente forte quel convivere di
contrasti a cui avevo cercato di prepararmi prima di partire.
E per la prima volta sento indignazione profonda per le condizioni di
vita delle persone che vedo.
Non ho provato lo stesso malessere nel vedere gli uomini dormire sugli
spartitraffico a Delhi o rovistare nella spazzatura a Mandi.
Questa non e poverta, sembra piu schiavitu.


Il nostro autista, scelto a Manali per puro istinto, continua a
stupirci per la sua dolcezza, mostrando la stessa benevolenza e
gentilezza nei confronti di questi uomini, a cui si ferma a dare acqua
ogni volta che e possibile, cosi come nei confronti della monaca
buddista a cui diamo un passaggio, cosi pure al militare con moglie in
salwar kameez e figlioletto, a cui pure diamo un passaggio fino al
Baralacha La, passo a quasi 5000 metri di altitudine, e lasciamo li,
in mezzo al nulla.
Dopo che ovviamente abbiamo fatto tutte le possibili foto insieme a loro :-)


Dopo di che c'e l'arrivo a Leh, insieme ad un gruppo meraviglioso di
cuneesi, che ci terranno compagnia per la successiva settimana
(grazie, Marilena, Nicoletta, Laura e Patrick! ci reincontreremo
presto)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Capiamo fin dal primo giorno che sara dura andarsene di qua.&lt;br /&gt;
Difficile descrivere il posto.&lt;br /&gt;
Case di pietra e terra, con enormi vetrate rivolte a sud, contornate&lt;br /&gt;
da legno intagliato.&lt;br /&gt;
Alti pioppi che si muovono al vento, visione per noi tanto famigliare.&lt;br /&gt;
Pero  poi alzi lo sguardo e vedi templi e palazzi arrampicati su&lt;br /&gt;
queste rocce gialle che racchiudono la citta su tre lati, e&lt;br /&gt;
all'orizzonte cime innevate.&lt;br /&gt;
Dopo una settimana ancora mi emoziono alzando lo sguardo all'improvviso.&lt;br /&gt;
E poi la gente sorride di sorrisi meravigliosi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I fatti poi non sono molti: un meraviglioso giro in moto comprensivo&lt;br /&gt;
di caduta, per fortuna senza conseguenze, monasteri meravigliosi, un&lt;br /&gt;
fallito tentativo di trecking, cene con gli amici, grandi risate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ora staremo ancora una decina di giorni, poi abbiamo in programma di&lt;br /&gt;
prendere un volo e andare al sud, a vedere un po'di mare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
a presto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
fra&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21829/India/Leh-24-luglio</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21829/India/Leh-24-luglio#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21829/India/Leh-24-luglio</guid>
      <pubDate>Thu, 24 Jul 2008 00:41:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>5</slash:comments>
    </item>
    <item>
      <title>In partenza da Manali verso Leh, Ladakh, 13 luglio 2008.</title>
      <description>&lt;p&gt;Domani mattina all'alba partiamo per Leh in Jeep.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dopo aver richiesto via internet preventivi alle agenzie indiane di viaggi per questo passaggio e ottenuto proposte indecentemente care, ci siamo affidati al nostro istinto e abbiamo scelto il guidatore in base alle facce. Se riusciremo a trovare altri due viaggiatori con cui dividere la spesa bene, altrimenti partiamo lo stesso. Nonostante alcune cose positive siamo stufi di questo posto, come avrete gia' capito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Domani notte passeremo la prima notte a oltre 4000 metri di quota. Ci hanno detto tutti che e' una dura prova per il fisico. Speriamo bene. Vi faremo sapere da Leh come sara' andata.&lt;/p&gt;&lt;p /&gt;&lt;p&gt;Federico&lt;/p&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21451/India/In-partenza-da-Manali-verso-Leh-Ladakh-13-luglio-2008</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21451/India/In-partenza-da-Manali-verso-Leh-Ladakh-13-luglio-2008#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21451/India/In-partenza-da-Manali-verso-Leh-Ladakh-13-luglio-2008</guid>
      <pubDate>Sun, 13 Jul 2008 23:13:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>1</slash:comments>
    </item>
    <item>
      <title>Manali, 11 Luglio.</title>
      <description>&lt;div&gt;Manali, 11 Luglio.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Benvenuti nel paese dei balocchi!!!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Scusatemi, sara' per il fatto che ho passato la giornata ad
osservare il combattimento che e' in corso nel mio organismo tra i
virus e gli anticorpi.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Come nei libri per bambini, dove i virus sono orribili esseri
spinosi, e gli anticorpi valorosi  soldatini che combattono con
coraggio.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Per conto mio aiuto gli anticorpi con abbondanti dosi di echinacea, e per il momento continuo a vincere battaglie!&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Sara' quindi per questo mio ruolo di osservatrice parziale, ma mi guardo intorno con occhi non propriamente benevoli.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ci sono troppi stranieri qui, ma sono poche le occasioni di vedere bei sorrisi.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Purtroppo la prima impressione di ieri sta venedo rafforzata: una
comunita chiusa in se stessa di giovani ragazzini viziati, che fanno
gli alternativi, arrogantelli in modo fastidioso.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Raramente si degnano di ringraziare quando chiedono qualcosa e non ricambiano quasi mai i saluti.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Probabilmente siamo noi un po' fuori luogo, anche se ogni tanto si
incrocia qualche simpatica faccia da montanaro, francesi o tedeschi in
genere.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Magari riusciremo a  trovare qualcuno con cui condividere la jeep per proseguire il viaggio.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;In ogni modo cerchiamo di vincere definitivamente le battaglie in
corso, riposarci bene (si dorme benissimo qui, siamo a piu di duemila
metri, fa fresco e si sente solo il rumore del torrente, di notte) per
poter ripartire per il Ladakh.&lt;/div&gt;

&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Peccato perche il posto e bello, ma sembra che l'india sia
nascosta sotto diversi strati di ciarpame new age, con tutti luoghi
comuni dell'india, dai massaggi olistici, ai corsi di tablas o di
meditazione, c'e perfino l'incantatore di serpenti!&lt;/div&gt;

&lt;div&gt;Se gia mi irritano a casa, qui queste cose mi sono insopportabili.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ma e anche questa l'india? Evidentemente si.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Forse siamo passati troppo velocemente dall'essere quasi  gli
unici stranieri in citta, come a mandi, a questo baraccone
turistico-alternativo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Per fortuna puo comunque capitare di passare un ora a
chiacchierare con mustafa, commerciante cashmiro, che dopo aver capito
che non ti vendera nessun gioiello (per questa volta), ti racconta
della sua famiglia, del suo paese, e alla fine ci si saluta con un
abbraccio fraterno.&lt;/div&gt;

&lt;div&gt;O a scambiarsi sorrisi di intesa e racconti con Prem, il nepalese
che lavora in albergo, e che non sembra avere la stessa confidenza con
nessun altro, nella guest house.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fra&lt;/div&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21405/India/Manali-11-Luglio</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21405/India/Manali-11-Luglio#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21405/India/Manali-11-Luglio</guid>
      <pubDate>Sat, 12 Jul 2008 16:50:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>1</slash:comments>
    </item>
    <item>
      <title>Manali, venerdi' 11 luglio 2008.</title>
      <description>

&lt;div&gt;Bel posto questa Old Manali. Aria (relativamente) pulita, bella
vista sulle montagne coperte di cedri. Cos'e' allora che ci mette a
disagio?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;La minore autenticita' rispetto all'India puzzolente e aspra e
appiccicosa alla quale ci sembrava di esserci gia' adattati abbastanza
bene? Il fatto che la maggior parte delle persone che incontriamo siano
occidentali per niente simpatici, ci sembra. Il fatto che si sia in una
colonia estranea all'India: sono quasi tutti quasi tutti israeliani
qui. &lt;/div&gt;

&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il contrasto tra i pochi veri contadini che abitano magnifiche
case in pietra intelaite in legno, con ampi fienili a ballatoio,
piccole porte contornate di decorazioni scaramantiche ocra e telai da
tessitori sospesi sotto ai tetti, per lavorare contemplando il
paesaggio a valle, raggiungibili da scale in legno intagliate in un
solo tronco di legno, come usa in Africa e gli albergatori e
commercianti e venditori di fumo (di tutti i tipi) e' assolutamente
stridente.&lt;/div&gt;

&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;E' il nostro senso di colpa appartenendo anche noi alla categoria
dei forse turisti, forse viaggiatori, comunque stranieri e occidentali
che contaminano con la loro presenza l'autenticita' di ogni luogo?&lt;/div&gt;

&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Siamo noi a non sentirci in sintonia con gli altri stranieri qui? Perche'?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Perche' ci sembra che Pram, il nepalese tuttofare del nostro
albergo rivolga continui sorrisi e racconti della propria vita e
famiglia e fatica e poche ore da dormire solo a noi e forse a una
coppia di tedeschi di cui ci ha parlato?&lt;/div&gt;

&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Perche' Mustafa', il venditore Kashmiro di sculture in legno e
monili e' stato piu' di un ora a parlare con noi, cercando si di
venderci qualcosa, ma soprattutto perche' &amp;quot;occorre tempo anche per
vendere&amp;quot; ci ha detto e i clienti israeliani spendono pochi minuti per
fare gli acquisti da lui. Noi non abbiamo comprato nulla, io non sono
ancora riuscito a vendergli il mio quaderno italiano in pura carta
Fabriano, ma ci siamo abbracciati e dati strette di mano e promesse di
rivederci nei prossimi giorni.&lt;/div&gt;

&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Forse siamo noi a non riuscire a cogliere tutti i diversi aspetti
delle realta' in cui ci muoviamo in viaggio e puntando la torcia nel
buio della nostra inesperienza ed ignoranza vediamo solo parti di
realta'. Oggi prevalentemente quelle che ci disturbano.&lt;/div&gt;

&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Forse dovremmo ricordarci, come Mustafa' ci ha ricordato che &amp;quot;anche qui ci sono persone che meritano di essere incontrate&amp;quot;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fede&lt;/div&gt;</description>
      <link>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21406/India/Manali-venerdi-11-luglio-2008</link>
      <category>Travel</category>
      <category>India</category>
      <author>bompresso</author>
      <comments>https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21406/India/Manali-venerdi-11-luglio-2008#comments</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://journals.worldnomads.com/bompresso/story/21406/India/Manali-venerdi-11-luglio-2008</guid>
      <pubDate>Fri, 11 Jul 2008 16:52:00 GMT</pubDate>
      <slash:comments>0</slash:comments>
    </item>
  </channel>
</rss>