fedefranca

Manali, venerdi' 11 luglio 2008.

INDIA | Friday, 11 July 2008 | Views [54]

   

Bel posto questa Old Manali. Aria (relativamente) pulita, bella vista sulle montagne coperte di cedri. Cos'e' allora che ci mette a disagio?
La minore autenticita' rispetto all'India puzzolente e aspra e appiccicosa alla quale ci sembrava di esserci gia' adattati abbastanza bene? Il fatto che la maggior parte delle persone che incontriamo siano occidentali per niente simpatici, ci sembra. Il fatto che si sia in una colonia estranea all'India: sono quasi tutti quasi tutti israeliani qui.
 
Il contrasto tra i pochi veri contadini che abitano magnifiche case in pietra intelaite in legno, con ampi fienili a ballatoio, piccole porte contornate di decorazioni scaramantiche ocra e telai da tessitori sospesi sotto ai tetti, per lavorare contemplando il paesaggio a valle, raggiungibili da scale in legno intagliate in un solo tronco di legno, come usa in Africa e gli albergatori e commercianti e venditori di fumo (di tutti i tipi) e' assolutamente stridente.
 
E' il nostro senso di colpa appartenendo anche noi alla categoria dei forse turisti, forse viaggiatori, comunque stranieri e occidentali che contaminano con la loro presenza l'autenticita' di ogni luogo?
 
Siamo noi a non sentirci in sintonia con gli altri stranieri qui? Perche'?
 
Perche' ci sembra che Pram, il nepalese tuttofare del nostro albergo rivolga continui sorrisi e racconti della propria vita e famiglia e fatica e poche ore da dormire solo a noi e forse a una coppia di tedeschi di cui ci ha parlato?
 
Perche' Mustafa', il venditore Kashmiro di sculture in legno e monili e' stato piu' di un ora a parlare con noi, cercando si di venderci qualcosa, ma soprattutto perche' "occorre tempo anche per vendere" ci ha detto e i clienti israeliani spendono pochi minuti per fare gli acquisti da lui. Noi non abbiamo comprato nulla, io non sono ancora riuscito a vendergli il mio quaderno italiano in pura carta Fabriano, ma ci siamo abbracciati e dati strette di mano e promesse di rivederci nei prossimi giorni.
 
Forse siamo noi a non riuscire a cogliere tutti i diversi aspetti delle realta' in cui ci muoviamo in viaggio e puntando la torcia nel buio della nostra inesperienza ed ignoranza vediamo solo parti di realta'. Oggi prevalentemente quelle che ci disturbano.
 
Forse dovremmo ricordarci, come Mustafa' ci ha ricordato che "anche qui ci sono persone che meritano di essere incontrate".
Fede

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